Fisco setaccia conti correnti: obiettivo lotta all’evasione fiscale

Parte il nuovo monitoraggio del fisco a caccia di evasori e lavoro nero. Attenzione ai pagamenti in contanti

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Parte il nuovo monitoraggio del fisco a caccia di evasori e lavoro nero. Attenzione ai pagamenti in contanti

Da inizio anno nuove armi a disposizione dell’amministrazione finanziaria per contrastare l’evasione fiscale ed il lavoro nero. Infatti la data del 1° gennaio 2012 segna anche l’entrata in vigore della disposizione che  prevede la possibilità per gli ispettori del fisco di controllare tutte le movimentazioni ( sia come importo che come data di effettuazione dell’operazione) dei rapporti finanziari e delle operazioni fuori conto realizzate dai contribuenti. Le nuove norme introdotte dall’art. 11 del Dl 201 del 2011 si propongono un duplice obiettivo: da un lato identificare tutti i contribuenti che hanno dei movimenti “strani” nei rapporti di conto corrente e provvedere, se necessario, all’invio di un atto accertativo al fine della rettifica del reddito, e da un lato invece individuare, attraverso l’analisi delle varie transazioni finanziarie, le possibili posizioni a rischio di evasione.

 

OBBLIGHI INTERMEDIARI VERSO ANAGRAFE TRIBUTARIA

L’art. 11 del Dl 201 sostituisce l’art. 2 comma 36 del Dl 138 ( la cosiddetta manovra di ferragosto) e dispone che periodicamente e dispone che a partire dal 1° gennaio 2012 gli operatori finanziari devono comunicare periodicamente all’anagrafe tributaria  le movimentazioni bancarie del conto corrente di un contribuente oltre anche d altre transazioni sporadiche specificandone l’importo. Inoltre l’obbligo di informazione potrà essere esteso  anche a ulteriori informazioni relative ai rapporti monitorati. Sarà in ogni modo tutelata la privacy del contribuente visto che per la definizione delle modalità comunicazioni effettuate il direttore dell’agenzia delle entrate ha l’obbligo di sentire il garante per la privacy e le associazioni di categoria. Sul punto il garante della privacy ha del resto affermato che la necessità impellente di combattere e contrastare il fenomeno dell’evasione comporta che alcune garanzie naturali previste in materia di privacy possano essere in parte accantonate.

 

COMUNICAZIONI ANAGRAFE TRIBUTARIA: LA PRIVACY DIVENTA UN OPTIONAL

I dati archiviati dovranno essere, così come previsto dalla legge, garantiti da ogni rischio attraverso sistemi di sicurezza di natura tecnica ed organizzativa  per la trasmissione dei dati e la relativa conservazione. Anche per quanto le liste dei contribuenti segnalati, effettuate sulla base delle nuove informazioni derivanti dalle comunicazioni degli intermediari finanziari,  saranno elaborate attraverso una rigida procedura gestita a livello di direzione centrale. Inoltre, sempre a tutela di privacy e sicurezza, il fisco per poter disporre di informazioni a prova qualificata ( e che quindi presuppongono una presunzione legale, presunzione che quindi comporta una inversione dell’onere probatorio a carico del contribuente ai sensi dell’art. 32,comma 2 del dpr 600 del 1973) deve necessariamente ottenere la prevista autorizzazione.

Infine viene esplicitamente previsto che periodicamente l’agenzia delle entrate deve rapportare i risultati ottenuti al Parlamento, il quale valuterà l’efficacia delle nuove norme introdotte.

 

PAGAMENTI IN CONTANTI: COME EVITARE LE ATTENZIONI DEL FISCO

Alla luce delle nuove disposizioni vengono utili quindi alcuni pratici consigli da attuare, visto che la prassi del prestito in contanti, anche da parte di amici o parenti, è molto in voga nel nostro paese. Sul punto occorrerà fare molta attenzione per non incappare sia nelle sanzioni previste per il superamento di alcune soglie in merito allo scambio di contanti, sia per non essere oggetto di particolari attenzioni, del resto ingiustificate, da parte dell’agenzia delle entrate. I casi in cui avviene un pagamento o uno scambio di denaro in contante sono i più disparati, e pertanto in caso di pagamento di un bene in contante o di prestito ad un amico o parente di una somma occorrerà agire con cautela e secondo le disposizioni di legge.

Nel caso in cui il genitore paghi di propria tasca l’affitto dell’abitazione di un figlio, o la retta scolastica del nipote bisogna ricordare che in questo caso  le spese ordinarie del figlio saranno considerate come reddito tassabile, e pertanto occorrerà che il contribuente  sia in grado di dimostrare che il pagamento dell’affitto o della retta scolastica è stato effettuato da una terza persona. (Pagamenti in contanti: sanzioni pesanti per chi supera limite)

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Evasione fiscale

I commenti sono chiusi.