Fisco, pagamenti in contanti sotto i 3mila euro e fattura elettronica

Nella bozza del decreto delegato sulla delega fiscale si studia la possibilità di aumentare il limite ai pagamenti in contanti da 1000 a 3mila euro

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Nella bozza del decreto delegato sulla delega fiscale si studia la possibilità di aumentare il limite ai pagamenti in contanti da 1000 a 3mila euro

Pagamenti in contanti possibili entro i 3mila euro e non più mille. Ad annunciarlo il Governo per riportare i limiti all’uso del contante al livello europeo, quindi passando dagli attuali 999,99 euro a 3mila euro. Il tutto è rimesso al varo del decreto delegato sulla fattura elettronica.

Tracciabilità pagamenti e fattura elettronica: il testo del decreto delegato

Dopo la notizia circolata qualche giorno fa e prontamente smentita da fonti vicine al Governo sulla nuova tassa sul denaro contante versato in banca (si rinvia a si torna nuovamente a parlare di limiti all’uso del denaro contante. Nel testo del decreto sulla fatturazione elettronica dovrebbero essere introdotti infatti degli incentivi all’emissione della fattura online e un credito d’imposta fino a 100 euro per aggiornare o acquistare i nuovi registratori di cassa da collegare in rete con il fisco. Nella stessa delega fiscale, si prevedono anche disincentivi all’utilizzo del contante e incentivi per la moneta elettronica e la fatturazione elettronica, oltre che sul potenziamento dei sistemi di tracciabilità dei pagamenti.  Il progetto principe è quello di favorire scontrini e fatture online, puntando sull’arma degli incentivi anche per incrementare la diffusione di card e bonifici.

Pagamenti in contanti sotto 3mila euro

Nel teso del decreto delegato si prevede un aumento del limite alla possibilità dell’uso del denaro contante per i pagamenti tra privati, dagli attuali 999,99 euro a 3.000 euro. Un limite che si è ridotto con il passare del tempo dall’originario 12.500 euro nel 2008. Un nuovo limite che si aggiunge al lavoro fatto negli ultimi tempi come il famoso obbligo POS che ha causato le ire di professionisti e degli esercenti di attività commerciali che sono tenuti ad accettare i pagamenti effettuati con carta di debito, purchè di importo superiore a 30 euro. Tale obbligo è scattato il 30 giugno 2014 ma non è sanzionato e come tale viene criticato. Vedremo se il nuovo limite ai pagamenti in contanti sopra i 3mila euro possa generare altri tipi di  effetti.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Pagamento in contanti

I commenti sono chiusi.