Fisco novità 2011: aspettando la riforma fiscale ecco le novità dei recenti decreti

Dal decreto sviluppo 2011 alla manovra finanziaria 2011, passando per gli studi di settore: come cambia il fisco alla luce dei recenti decreti

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Dal decreto sviluppo 2011 alla manovra finanziaria 2011, passando per gli studi di settore: come cambia il fisco alla luce dei recenti decreti

Novità fiscali 2011 – Vista la stagione molto problematica che l’Italia, ma non solo, deve affrontare in campo economico negli ultimi tempi si sono susseguiti numerosi provvedimenti legislativi abbastanza corposi. All’interno di questi oltre naturalmente alle misure straordinarie che sono comunque necessarie per fare fronte alla crisi ed alla sfiducia dei mercati, sono stati quasi sempre inseriti dei provvedimenti che hanno dei riflessi sul sistema tributario italiano.

Riforma fiscale 2011 – Infatti, in attesa della vera e propria riforma del fisco, abbiamo avuto l’introduzione degli accertamenti esecutivi, il nuovo redditometro 2011, lo spesometro,  l’obbligo di comunicazione all’amministrazione finanziaria di acquisti superata una certa cifra, ecc.

Tali provvedimenti hanno inoltre il vantaggio di poter migliorare la dialettica fisco contribuente oppure di affinare la lotta all’ evasione. Tuttavia solo alcuni hanno trovato pronta ed immediata applicazione mentre altri necessitano sicuramente di tempo per poter essere applicati. Ad esempio è stata spostata la data di entrata in vigore degli accertamenti esecutivi, che per poter permettere all’amministrazione finanziaria di adeguarsi alle nuove norme, saranno operativi dal primo ottobre e non più dal primo luglio. Anche per il redditometro calcolato con le nuove norme non si hanno notizia, anche perché sembra che il software debba essere ancora predisposto.

Decreto sviluppo 2011 –  Il decreto legge 70 2011 (decreto sviluppo ) ha portato alcune novità soprattutto per quanto riguarda il rapporto tra il contribuente e chi effettua i controlli in merito alla posizione del soggetto. A seguito di alcune lamentele infatti vi erano alcuni operatori economici che nutrivano una certa sfiducia nei confronti degli ispettori, ama che del sistema dei controlli, che poteva generare casi di iper controllati o di soggetti per i quali i controlli duravano troppo a lungo. Pertanto il decreto legge, accogliendo parte di queste lamentele, ha legiferato sul tema, predisponendo un piano dei controlli coordinato in modo tale che i vari enti (inps, agenzia delle entrate, ecc.) si attenessero a tale piano e si verifichino controlli dello stesso soggetto all’interno di un semestre. Modificato anche il sistema per quanto riguarda eccessi eventuali nelle forme di riscossione, e pertanto si è portato a 20 mila euro la soglia per l’applicazione delle misure cautelari, oltre che innalzare la soglia delle ganasce fiscali.

Modificata anche la possibilità di rimanere dallo stesso contribuente per un tempo non definito ai fini del controllo. Da ora le verifiche non dovranno avere una durata superiore ai 15 giorni lavorativi contenuti in un’arco temporale di un trimestre ( prorogabili di altri 15 giorni sempre nell’arco di un trimestre) se il soggetto che si va a controllare è un soggetto con contabilità semplificata, mentre la durata del controllo per un soggetto che tiene la contabilità in modo ordinario non deve superare i trenta giorni (eventualmente prorogabili di altri 30). La norma quindi stabilisce la durata effettiva della permanenza in azienda e quindi occorre calcolare i giorni tenendo presente gli effettivi giorni in cui il verificatore è presente.

Studi di settore 2011 – Per quanto riguarda gli studi di settore la recente manovra finanziaria 2011 (Decreto legge 98 2011) ha inasprito le sanzioni per tutti quei contribuenti che omettevano il modello degli studi, mentre per l’amministrazione finanziaria è ora possibile effettuare un accertamento induttivo se il modello degli studi di settore non è stato consegnato o presenta delle irregolarità abbastanza rilevanti. La norma prevede che l’accertamento induttivo risulta effettuabile quando il reddito accertato, a seguito della corretta applicazione degli studi, sia pari o superiore al 10% del reddito d’impresa o di lavoro autonomo dichiarato. Come già avevamo detto in passato la misura sembra essere troppo gravosa per il contribuente, anche perché non sono rari i casi in cui gli errori, senza dolo, comportano il superamento di tale soglia.

Evasione fiscale sanzioni – La manovra più recente, denominata manovra di ferragosto, tra i vari provvedimenti anti crisi inserisce anche la misura che prevede una sanzione per quanti, iscritti in albi o ordini professionali, non emettono lo scontrino o la ricevuta. In questo caso se nell’arco di un quinquennio il professionista viene “ pizzicato” a no emettere il documento fiscale per più di quattro volte, viene disposta la sospensione dell’ iscrizione all’ albo o all’ ordine. Tuttavia tale norma potrebbe soltanto avere un’efficacia preventiva in quanto , a conti fatti, è molto difficile per l’ amministrazione finanziaria riuscire ad effettuare dei controlli sull’ emissione di ricevuta o fattura da parte del professionista.

Indagini finanziarie agenzia entrate – Inoltre per agevolare i controlli su contribuenti che hanno un grosso volume di affari o che effettuano numerose vendite si e’ potenziato l’istituto delle indagini finanziarie. In questo caso si e’ inserito, tra il novero delle societa’ potenzialmente oggetto di indagini finanziarie, anche le societa’ e gli enti di assicurazione limitatamente all’attivita’ esercitata.

Fideiussione pagamenti rateali– Infine per facilitare i pagamenti da parte dei soggetti che hanno subito un accertamento si è eliminato l’obbligo della fideiussione per i pagamenti rateali che riguardano l’accertamento con adesione, l’acquiescenza e la conciliazione giudiziale. Tuttavia e stata però stabilita la sanzione del 60 per cento sull’importo delle imposte ancora dovute, qualora  il contribuente non paghi una rata prevista entro il termine di quella successiva.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Aziende e Società

I commenti sono chiusi.