Fisco: Gualtieri esulta, ma non è finita. Il governo andrà avanti

Un “piccolo miracolo” cosi è stata definita dal Ministro Gualtieri la Legge di Bilancio appena votata al Senato.

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Un “piccolo miracolo” cosi è stata definita dal Ministro Gualtieri la Legge di Bilancio appena votata al Senato.

Il Senato approva la Manovra con 157 sì e 108 no.

Soddisfazione tra la fila della maggioranza, ma non sono mancati duri scontri.

In mattinata polemiche tra Movimento 5 Stelle e la Casellati sull’inammissibilità della liberalizzazione della “cannabis light”.

Esulta il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, che in conferenza stampa ha definito questo voto come un “piccolo miracolo”.

Le dichiarazioni di Gualtieri

Il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in conferenza stampa, dichiara quanto segue:

Il voto del Senato ci consegna una maggioranza solida e coesa e una manovra che esce non solo confermata ma anche rafforzata nel suo impianto. È una manovra per i lavoratori e le famiglie, che spinge verso l’equità sociale, che favorisce lo sviluppo e contiene un’inedita e ambiziosa scommessa sull’ambiente come volano di crescita sostenibile. Abbiamo evitato l’aumento dell’Iva di 23 miliardi, stanziato 3 miliardi per il taglio delle tasse sugli stipendi, aumentato gli investimenti pubblici, dato impulso agli investimenti delle imprese, sostenuto i comuni con risorse preziose. Tutto questo senza tagliare un euro ai servizi pubblici, che invece rilanciamo a partire dalla sanità e dagli asili nido, e ingaggiando una lotta senza precedenti all’evasione fiscal. Con un governo insediato da pochi mesi, che ha ereditato una situazione difficile, questa legge di bilancio può essere considerata un piccolo miracolo. Dopo il voto finale alla Camera, partirà il lavoro sulle grandi riforme a partire dall’alleggerimento del carico fiscale per i redditi medi e bassi, e sugli investimenti e su una nuova politica industriale sempre più orientata all’innovazione, allo sviluppo e alla sostenibilità”.

I progetti futuri

Dopo la soddisfazione per il voto al senato, lo stesso Gualtieri guarda al futuro: “Da gennaio riparte il cantiere della riforma fiscale. Abbiamo grandi ambizioni riformatrici. Stiamo già impostando il lavoro che partirà da gennaio. Uno dei primi cantieri sarà quello della riforma fiscale. Vogliamo rendere il sistema più equo e ridurre la pressione fiscale a partire dai redditi medi e bassi, salvaguardando al tempo stesso il principio della progressività delle imposte. Tutto il contrario della logica della flat tax che toglie ai poveri per dare ai ricchi”.

Inoltre, un’altra priorità del governo deve essere la “riduzione della pressione fiscale sul lavoro, che darà benefici a una fascia di lavoratori che andrà oltre la platea che ha già beneficiato degli 80 euro. L’idea è di partire a luglio”.

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