Fisco: accisa alcolici, e-cig, service tax e aumento Iva. Tutte le tasse che verranno

Dall'accisa sugli alcolici, alla tassa sulle e cig, fino alla service tax, passando per il taglio alla detrazione polizze vita. Ecco il Fisco che ci aspetta

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Accisa sugli alcolici, tassa sulle sigarette elettroniche, aumento imposta di registro, service tax, Iva editoria e prestazioni sanitarie delle coop, taglio alla detrazione assicurazione sulla vita. Ecco il Fisco che verrà.

Tasse e imposte: cosa ci aspetta nel 2014

Alcune scattano da subito, altre faranno il loro ingresso il 1 gennaio 2014. Stiamo parlando delle nuove tasse e balzelli che i contribuenti dovranno versare al Fisco. Vediamo in rassegna tutte queste nuove tasse.

Accise alcolici: rincari da subito

Si parte dalle accise sugli alcolici e superalcolici in vigore il prossimo 10 ottobre 2013 e un secondo ritocco all’insù ci sarà il 1 gennaio 2014e il terzo e ultimo, almeno finora, il 1 gennaio 2015. Un aumento delle accise su alcolici e superalcolici che farà rincarare, ad esempio, il prezzo della birra, da 2,33 a 2,66 euro ad ettolitro per arrivare a 2,70 euro nel 2014.

Aumento imposta registro: ecco di quanto

L’aumento delle accise sugli alcolici è contenuto nel recente decreto scuola in cui ritroviamo anche un altro aumento  a carico dei contribuenti, quello sull’imposta di registro. Così dal , quando si deve applicare l’imposta di registro in misura fissa, sugli atti catastali e ipotecari, la misura passa da 168 a 200 euro. (Si veda il nostro articolo Imposta registro e accisa alcolici, tutti gli aumenti per il decreto scuola).

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Tassa sigarette elettroniche: non c’è pace per i tabagisti

Aumenta anche la tassa sulle sigarette elettroniche. In tal caso è stato il decreto occupazione, il decreto legge n. 76 del 2013 a prevedere l’aumento, dal 1 gennaio 2014, del 58,5% dell’accisa sui prodotti contenenti nicotina o altre sostanze idonei a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati nonché i dispositivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio, che ne consentono il consumo.

(Si rinvia al nostro articolo Tassa sigarette elettroniche, ecco finanziato il rinvio dell’aumento Iva).

Iva: dall’aumento prestazioni sanitarie coop …

Importante è il capito riguardante l’Iva. Ancora ci sono indiscrezioni e non certezza sul prossimo aumento dell’aliquota Iva al 22% dal 1 ottobre 2013 ( si rinvia al nostro articolo Aumento Iva 22%, arriva lo stop alla stangata di ottobre), mentre sicuro è che da 1 gennaio 2014, secondo quanto previsto nel decreto sugli ecobonus, aumenterà l’Iva sui distributori automatici di bevande e alimentari che sono situati in scuole, case di cura, uffici, e in tutti gli edifici destinati a collettività, passando dal 4 al 10 per cento.

..ai prodotti editoriali

Sempre in materia di Iva, il decreto legge n. 63 del 2013 ha previsto, con decorrenza dal 1 gennaio 2013, anche l’aumento dell’Iva dal 4 al 21% sui “supporti integrativi” dell’editoria, ossia l’oggettistica venduta in una confezione unica con quotidiani, periodici e libri e quindi nastri, i dischi, le videocassette e gli altri supporti sonori o videomagnetici ceduti, anche gratuitamente, in unica confezione, unitamente a giornali quotidiani, periodici e libri.

Service tax al debutto il 1 gennaio 2014

Altri aumenti e altre tasse colpiranno i contribuenti dal prossimo anno, quando verrà introdotta la service tax, la tassa unica sulla casa che va a sostituire Imu e Tares. I contenuti della nuova legge sono affidati alla prossima legge di stabilità. ( Si rinvia ai nostri articoli  Service tax, la pagheranno anche gli inquiliniIl governo cambia nome all’IMU. Buio completo sulla Service Tax che partirà dal 2014). 

Taglio detrazione polizze vita retroattivo

Taglio anche alla detrazione polizze vita già da quest’anno. Il decreto legge n. 102 del 2013, quello che cancellato l’Imu e introdotto la service tax, ha anche previsto un taglio alla detrazione polizze vita, che passa dagli attuali 1.291 euro all’anno a 630 euro per l’anno d’imposta 2013 e a 230 euro dall’anno d’imposta 2014. 

Insomma non certo buone notizie sono queste che attendono i contribuenti italiani, alle prese con una crisi economica che non conosce tregua e livelli di disoccupazione altissimi.

L’unica speranza sono interventi concreti di riduzione del costo del lavoro e quindi del cuneo fiscale che potrebbero dare una boccata d’ossigeno alle nostre tasche. 

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