Finto bonifico Inps, attenzione alla truffa: come riconoscerla e tutelarsi

Finto bonifico Inps, attenzione alla truffa: la Polizia mette in guardia e spiega come funziona la truffa e come difendersi.

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Finto bonifico Inps, attenzione alla truffa: la Polizia mette in guardia e spiega come funziona la truffa e come difendersi.

La promessa di un finto bonifico Inps e una mail che segnala l’accredito immediato: così funziona l’ultima truffa ai danni dei contribuenti sventata dalla Polizia Postale. Si tratta del classico tentativo di phishing, con il quale gli utenti – in maniera ingannevole – vengono invitati a cliccare su un link e a fornire dati sensibili che poi vengono rubati e usati a discapito a loro discapito.

Finto bonifico Inps, la Polizia mette in guardia: come funziona la truffa

L’ultima truffa ai danni dei contribuenti Inps segue uno schema già visto, ovvero: l’invio di una mail che sembra inviata dall’Istituto di Previdenza, l’invito a cliccare su un link (corrotto) e il reindirizzamento ad un sito fasullo che in tutto e per tutto ricorda quello dell’ente. Un occhio meno esperto, difatti, potrebbe far fatica a riconoscere che si tratta di una truffa bella e buona.

Sfruttando il momento, l’emergenza sanitaria e gli aiuti promessi dal Governo, nella mail i truffatori parlano di un bonifico Inps che, in realtà, non esiste.

“Siamo lieti di annunciare che abbiamo emesso il bonifico a vostro favore”, così inizia la falsa mail intestata Inps che sta circolando in questi giorni.

Come denuncia la Polizia Postale, però, bisogna fare attenzione perché si tratta dell’ennesimo tentativo di phishing con cui cyber criminali, utilizzando mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola, simile a quella originale, con lo scopo di rubare – come già accennato sopra – i dati sensibili degli utenti.

Attenzione alla truffa del falso bonifico Inps: come tutelarsi

Non è la prima volta che un tentativo di phishing simile ha coinvolto i contribuenti. Già a maggio, per esempio, alcuni utenti avevano ricevuto una mail dove (anche in quel caso) si invitata a cliccare su un link e a fornire i propri dati personali (compresi quelli del conto corrente) per ricevere l’accredito del bonus 600 euro.

L’unico modo per difendersi da queste truffe, ad oggi, rimane quello di ignorare i messaggi ricevuti (tramite mail o sms contraffatti) e rivolgersi solo ai canali ufficiali quando e se si ha un dubbio su qualcosa. L’invito a fornire informazioni in più, quindi, deve essere ignorato, e in questi casi è consigliato evitare anche di cliccare a qualsiasi link o collegamento, poiché potrebbero essere appunto compromessi.

In generale, comunque, è importante verificare sempre con la massima attenzione l’autenticità di tutti gli spazi web prima di inserire qualsiasi dato personale e riservato, controllando sui siti ufficiali l’attendibilità delle informazioni.

La Polizia Postale, inoltre, invita tutti a segnalare qualsiasi caso sospetto al sito www.commissariatodips.it, accedendo alla sezione dedicata “segnala online”.

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