Fermo amministrativo, legittimo sui veicoli a motore

Legittimo il Fermo amministrativo sui veicoli di proprietà, lo ha stabilito una recente sentenza della Corte di Cassazione accogliendo il ricorso di Equitalia.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Fermo amministrativo

Il Fermo amministrativo sui veicoli a motore è legittimo. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con una recente sentenza n. 21801 del 28 ottobre 2016, accogliendo il ricorso dell’ente di riscossione Equitalia. Il fermo amministrativo è un atto con il quale gli enti competenti e le amministrazioni tramite l’ente di riscossione (Equitalia) bloccano un bene mobile del debitore. Tale bene viene iscritto nei pubblici registri, per poter riscuotere i crediti non pagati.

Il caso

L’Equitalia, era stata condannata al pagamento delle spese ad un contribuente che si era opposto al preavviso di fermo amministrativo della sua automobile. I Giudici avevano ritenuto illegittimo il preavviso del fermo amministrativo, perché Equitalia, non poteva esercitare tale misura in mancanza di un decreto che né stabiliva le procedure, i termini e l’attuazione. Equitalia aveva impugnato la sentenza.

La sentenza

La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell’ Equitalia e ritiene legittimo il fermo amministrativo di beni mobili registrati come prevede l’art. 86 del DPR 602/73. Il fermo può essere eseguito dall’agente di riscossione sui veicoli a motore, considerando le disposizioni contenute nel decreto n. 503 del Ministro delle Finanze del 7 settembre 1998.

Fermo amministrativo: le conseguenze

Se non si pagano le cartelle esattoriali nei termini stabiliti, l’Equitalia provvede a disporre il fermo amministrativo tramite iscrizione del provvedimento nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA).  Quando avviene l’iscrizione l’autoveicolo ha delle limitazione alla circolazione, è solo quando il debito viene saldato si può procedere alla cancellazione. Il veicolo soggetto alle limitazioni non può circolare, non può essere radiato dal PRA, non può essere demolito o esportato, non può essere venduto e anche se viene venduto non può circolare.

Le limitazione del veicolo sono:

  • non può circolare, se circola scatta la sanzione;
  • non può essere radiato dal PRA, quindi non può essere esportato o demolito;
  • anche se viene venduto, con atto di data certa successiva all’iscrizione del fermo, non può circolare.

In caso che il debitore anche con il fermo, non provvede ad estinguere il suo debito, il concessionario alla riscossione, potrà forzatamente agire per la vendita del veicolo.

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Argomenti: News Fisco, Fermo amministrativo