'Ferie, part time e congedo parentale, ecco cosa cambia con il Jobs Act -

Ferie, part time e congedo parentale, ecco cosa cambia con il Jobs Act

La flessibilità sul lavoro viene incentivata con il Jobs Act introducendo novità per quel che riguarda malattia, ferie, congedo parentale e part time. Vediamo quali.

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La flessibilità sul lavoro viene incentivata con il Jobs Act introducendo novità per quel che riguarda malattia, ferie, congedo parentale e part time. Vediamo quali.

Dopo che la flessibilità era stata riportata, in campo lavoro, in auge dalla riforma Fornero nel 2012, il Jobs Act ha continuato sulla stessa strada cercando di arginare con la sua riforma del lavoro, la flessibilità cattiva per incoraggiare quella che è stata definita “buona”.   Proprio in virtù di questa classificazione è stato scoraggiato il lavoro precario portato da collaborazioni e contratti a progetto per incentivare tutte le formule che portino ad una conciliazione del lavoro e della famiglia permettendo al lavoratore una organizzazione più elastica delle proprie attività. Ed allora ecco le novita che riguardano ferie, part time, maternità, congedo parentale e malattia.  

Jobs Act: Part Time

Il part time viene consentito nella scelta al posto del congedo parentale, e questa sicuramente è una delle misure più innovative presentate dal Jobs Act del governo Renzi. E’ possibile, infatti, chiedere il part time al 50% per un periodo corrispondente al congedo parentale nei primi 12 anni di vita del bambino.   Sempre il part time viene previsto per tutti i lavoratori affetti da gravi malattie croniche al posto del tempo indeterminato. Si può, inoltre, ricorrere con una ampia possibilità di scelta a lavoro supplementare e straordinario.  

Jobs Act: Ferie

Altra novità contenuta nella riforma del lavoro è la possibilità di cedere ferie a colleghi che ha abbiano bisogno per motivi familiari per lavoratori che abbia mansioni di pari livello e che abbiano la stessa categoria. Le ferie che si possono cedere sono quelle che eccedono a quelle minime garantite dalla legge.  

Jobs Act: Malattia

Non è più obbligatorio attenersi al rispetto delle fasce orarie di reperibilità quando si presenta un certificato di malattia.

La possibilità vuole essere estesa dal lavoro pubblico a quello privato ma manca ancora un decreto attuativo in tal senso.  

Jobs Act: Maternità

Il congedo per maternità diventa più flessibile permettendo di aggiungere i periodi non goduti prima del parto al periodo dopo la nascita del bambino. In caso di ricovero de neonato in ospedale si può, inoltre, sospendere la maternità. Si estende anche al lavoro autonomo la possibilità dei congedi di paternità potenziando il congedo di maternità anche per le libere professioniste.  

Jobs Act: Congedo parentale

Viene allungato il periodo in cui poter usufruire del congedo parentale fino ai primi 12 anni di vita del bambino, e fino a 12 anni dell’entrata in famiglia per i bambini adottati (comunque non si può superare il 18° anno di vita, in cui il bambino diventa maggiorenne). La r

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