Ferie non godute nel 2010: scadenza fruizione il 30 giugno

Scade il 30 giugno 2012 la possibilità di fruire delle ferie maturate e non godute nel 2010, altrimenti il datore di lavoro deve versare i contributi entro il 16 agosto 2012

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Scade il 30 giugno 2012 la possibilità di fruire delle ferie maturate e non godute nel 2010, altrimenti il datore di lavoro deve versare i contributi entro il 16 agosto 2012

Garantito costituzionalmente è il diritto alle ferie del lavoratore ed entro il 30.06.12 devono essere fruite quelle maturate e non godute del 2010.

 

Diritti del lavoratore: ferie

Se recentemente il sottosegretario all’economia Gianfranco Polillo negli ultimi giorni ha paventato l’idea di tagliare una settimana di ferie per avere un punto di Pil in più, è bene ricordare che, ai sensi dell’articolo 36 della Costituzione e del decreto legislativo n. 66 del 2003, il lavoratore ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite pari ad un minimo di 4 settimane.

 

Normativa ferie

L’articolo 36 della nostra carta dei diritti, precisa infatti che “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi”. L’art. 36 Costituzione quindi sancisce l’irrinunciabilità delle ferie. Per questo sono nulle, per contrasto con norme imperative di legge, eventuali pattuizioni che prevedano una preventiva rinunzia del lavoratore alle ferie, sia gratuitamente, sia dietro compenso.

 

Ferie retribuite

Dal punto di vista normativo si ricorda anche il decreto legislativo n. 66/2003 che all’articolo 10 ha stabilito che il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a 4 settimane. Tale periodo, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o dalla specifica disciplina riferita alle categorie di cui all’art. 2, c. 2, va goduto per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione. Se viene violata questa disposizione, si applica una sanzione amministrativa variabile dai € 180,00 a € 780,00 per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisce la violazione.

Monetizzazione ferie

L’articolo  10 in questione ha anche introdotto il divieto di monetizzare le ferie, sostituendolo con la “relativa indennità per ferie non godute”, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.
Inoltre, in base ai chiarimenti forniti dal Ministero del lavoro, con la circolare n. 8/2005, per i contratti di lavoro a tempo determinato, di durata inferiore all’anno, ed altresì per i periodi di ferie superiori al minimo di quattro settimane, previsti dalla contrattazione collettiva o dal contratto individuale di lavoro, è sempre possibile la monetizzazione delle ferie non godute (salvo, in tale ultima ipotesi, eventuali diverse previsioni di legge o della contrattazione collettiva).

 

Godimento ferie residue

Detto ciò, si precisa che, in base a disposizioni di legge, il datore di lavoro deve permettere al lavoratore di fruire delle ferie residue entro il 30 giugno del secondo anno successivo a quello di maturazione, quindi in sostanza dopo 18 mesi, poiché generalmente il termine dell’anno di maturazione ferie normalmente coincide con il 31 dicembre. Ciò comporta che entro la fine di questo mese, entro il 30 giugno 2012, devono essere godute tutte le ferie relative all’anno 2010. Altrimenti scatta l’obbligo del prelievo contributivo sulle ferie residue, in attesa della fruizione delle ferie da parte del lavoratore. I contributi devono essere versati a cura del datore di lavoro entro il 16 agosto 2012.

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Argomenti: Lavoro e Contratti