Ferie 2015 aziendali e obbligatorie: requisiti, maturazione, godimento e retribuzione

Guida alle ferie estive 2015: requisiti, maturazione, godimento e retribuzione di quelle aziendali e obbligatorie. Tutto quello che c’è da sapere

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Guida alle ferie estive 2015: requisiti, maturazione, godimento e retribuzione di quelle aziendali e obbligatorie. Tutto quello che c’è da sapere

Le ferie sono un diritto-dovere. Quelle dell’estate 2015 si avvicinano: ecco quello che bisogna sapere. I riferimenti legislativi della normativa italiana in tema di ferie sono Costituzione (articolo 36, comma 3) e regolamentato dal Codice Civile (art. 2109), dal Dlgs 66/2003.    

Ferie obbligatorie: durata

Ogni lavoratore dipendente ha diritto ad un minimo di quattro settimane di ferie, che corrispondono a 28 giorni di calendario (non lavorativi quindi).

Salvo diverse disposizioni previste nei contratti collettivi la maturazione delle ferie annuali avviene pro quota ovvero in proporzione ai mesi di lavoro lavorati.    

Interruzione ferie: quando il datore di lavoro può richiamare il lavoratore

Il lavoratore in ferie può essere richiamato a lavoro in presenza di determinati requisiti con carattere di urgenza. Il primo ha diritto al godimento in un altro momento delle ferie non sfruttate. In caso di malattia appena prima o durante le ferie è prevista l’interruzione con godimento rimandato a condizione che la malattia rappresenti un impedimento all’effettivo riposo e quindi al godimento delle ferie.    

Piano ferie: diritti e doveri

Nell’ottica dell’organizzazione aziendale i dipendenti sono tenuti a redigere un piano ferie in modo da assicurare la staffetta tra lavoratori e la copertura dei turni. Fa eccezione il caso delle ferie collettive quando si ha chiusura aziendale. In questa fattispecie si parla anche di ferie obbligatorie. Anche nella prima ipotesi comunque due settimane vanno assicurate consecutive mentre le altre due possono essere fruibili in maniera frazionata entro 18 mesi dalla conclusione dell’anno di maturazione.    

Ferie non godute e retribuzione

La normativa specifica per le ferie non godute è articolata e richiama diverse fattispecie. In linea di massima il periodo minimo di ferie non è mai monetizzabile salvo due eccezioni: risoluzione del rapporto di lavoro e contratto a tempo determinato di durata inferiore a un anno. La mancata fruizione del periodo minimo legale fa scattare in capo al datore di lavoro sanzioni pecuniarie da 100 a 600 euro per ogni lavoratore e da 400 a 1500 euro in caso di violazion

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