Ferie 2013: da smaltire entro il 30 giugno 2015

Cosa prevede la legge in fatto di ferie maturate? Quelle del 2013 vanno smaltite entro il 30 giugno 2015.

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Cosa prevede la legge in fatto di ferie maturate? Quelle del 2013 vanno smaltite entro il 30 giugno 2015.

Entro il 30 giugno i datori di lavoro dovranno verificare che i dipendenti abbiano goduto delle ferie maturate nell’anno 2013.   Per i dipendenti che non usufruiranno delle ferie maturate nel 2013 entro il prossimo 30 giugno il datore di lavoro avrà l’obbligo di versare la contribuzione all’Inps relativo al compenso spettante per le ferie non godute va versato insieme a quello corrispondente per la retribuzione del mese successivo (luglio quindi) e il versamento va eseguito entro il 16 agosto 2015.

  Va comunque ricordato che la mancata fruizione delle ferie spettanti espone il datore di lavoro a sanzioni molto pesanti.  

Ferie: cosa prevede la legge?

Ogni dipendente ha diritto ad un periodo di ferie annuali non inferiore a 4 settimane che va goduto come segue:

  • Nel corso dell’anno di maturazione almeno 2 settimane anche consecutive se così richiesto dal lavoratore
  •  Le due settimane restanti di ferie retribuite vanno fruite nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

  Per quanto riguarda, quindi, le ferie retribuite maturate nel 2013, le ultime due settimane andranno godute entro il 30 giugno 2015. Le ferie retribuite previste dalla legge non possono essere monetizzate ma vanno fruite dal lavoratore, salvo risoluzione del contratto. Per quanto riguarda le ferie che eccedono le 4 settimane annue, eventualmente previste nei contratti collettivi, possono essere monetizzate.   Il datore di lavoro, quindi, in vista della prossima scadenza del 30 giugno 2015, è bene che verifichi che le ferie maturate dai suoi dipendenti nel 2013 siano state fruite per intero provvedendo, in caso contrario, allo smaltimento delle stesse prima di tale scadenza.  

Sanzioni per il datore di lavoro

Come già annunciato in caso di mancata fruizione delle 4 settimane di ferie entro i termini previsti dalla legge, il datore di lavoro è esposto a sanzioni pecuniarie che vanno da 100 a 600 euro; se la violazione comprende più di 5 lavoratori la sanzione va da 400 a 1500 euro; se invece interes

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