Federazioni sportive: versamento contributi Inps sospeso fino a maggio

La legge di bilancio concede la sospensione del versamento dei contributi Inps alle federazioni sportive. I dettagli in una circolare Inps.

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La legge di bilancio concede la sospensione del versamento dei contributi Inps alle federazioni sportive. I dettagli in una circolare Inps.

Ancora una sospensione al versamento dei contributi previdenziali per le federazioni sportive. Lo prevede la legge di bilancio per il 2021 che ha prorogato i termini per il pagamento all’Inps dei contributi in scadenza entro il 28 febbraio.

A precisarlo è intervenuta la circolare Inps numero 16 del 5 febbraio 2021 che ha posticipato il versamento entro il 30 maggio 2021 senza applicazione di interessi e sanzioni. La stessa fornisce indicazioni di carattere generale relative alla misura contenuta nella previsione normativa di cui all’art. 1 della legge n. 178/2020 (legge di bilancio).

Versamento contribuiti previdenziali sospeso

Più precisamente la legge richiamata dall’Inps nella circolare prevede che:

per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020”, sono sospesi i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali in scadenza dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021.

Della sospensione potranno quindi beneficiare:

  • le federazioni sportive nazionali,
  • gli enti di promozione sportiva,
  • le associazioni e società sportive professionistiche,
  • le associazioni e società sportive dilettantistiche

La sospensione per le federazioni sportive

La sospensione dei versamenti contributivi per le federazioni sportive riguarda sia gli adempimenti informativi che i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali. Compresa la quota a carico del lavoratore. Rientrano nella sospensione anche le rate che scadono fra il 1 gennaio e il 28 febbraio 2021. Ma anche le quote di TFR da versare al fondo di tesoreria gestito dall’Inps.

Sono invece escluse dalla nuova sospensione le rate contributive che scadono entro il 28 febbraio 2021 e già oggetto di precedente sospensione a causa dell’emergenza sanitaria.

Si precisa inoltre che i versamenti contributivi interessati sono quelli di competenza del mese di dicembre 2020 e gennaio 2021 la cui data di scadenza è fissata per il giorno 16 del mese.

La ripresa dei versamenti

Il versamento dei contributi così sospesi dovrà riprendere entro il 30 maggio 2021. La ripresa dei versamenti – precisa l’Inps – potrà avvenire anche mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 24 rate mensili di pari importo. Non saranno applicate sanzioni e interessi con il versamento della prima rata entro il 30 maggio 2021.

Entro la stessa decorrenza dovranno essere versate in unica soluzione le rate sospese dei piani di ammortamento già emessi, la cui scadenza ricada nel periodo temporale interessato dalla sospensione.

In caso di ritardo, l’Inps applicherà le sanzioni previste e gli interessi calcolati a partire dalla data di scadenza del versamento dei contributi sospesi.

L’Inps comunicherà al Ministero per le Politiche giovanili e lo Sport i dati identificativi dei soggetti che faranno ricorso alla sospensione contributiva, per verificare la sussistenza dei requisiti prescritti dalla legge riguardanti lo svolgimento di competizioni sportive ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2020.

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