Febbre in vacanza: come interrompere le ferie in caso di malattia

Le tanto agognate ferie sono rovinate dalla malattia? I lavoratori dipendenti possono recuperare i giorni persi facendo richiesta all’Inps

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

Se la febbre giunge a rovinare le vacanze si può valutare l’ipotesi di interrompere le ferie per malattia. Una possibilità riservata ai lavoratori dipendenti per scongiurare il rischio che malanni sopravvenuti rovinino l’agognato e meritato periodo di ferie.

Ovviamente devono sussistere condizioni ben precise: non basta un semplice raffreddore per poter tramutare in malattia pagata i giorni di ferie. Presupposto fondamentale per questa richiesta è l’impossibilità di recuperare in breve tempo le energie psico-fisiche (si parla quindi di malattie la cui convalescenza richieda più di tre giorni o che prevedano un ricovero in ospedale).

 

Come sospendere le ferie per malattia

Per quanto riguarda l’iter da seguire per sospendere il conteggio delle ferie godute occorre richiedere al medico curante un certificato che comprovi lo stato di salute e prescriva diagnosi e prognosi. Questo documento andrà spedito entro due giorni tramite mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno all’ufficio dell’Inps più vicino e all’azienda presso cui il lavoratore è impiegato. Peraltro l’effetto della conversione del titolo dell’assenza da ferie a malattia si attiva solo in seguito alla data di ricezione da parte del datore di lavoro della comunicazione quindi è onere del lavoratore fare in modo che la suddetta comunicazione avvenga in tempi celeri.

L’Inps ha facoltà di richiedere un controllo medico-legale. In linea di massima comunque, se non è il datore di lavoro a richiede la visita di controllo, il periodo feriale si intende automaticamente interrotto.
L’iter quindi è lo stesso che si applica per le “ordinarie” assenze per malattie.

 

Quando si recuperano le ferie non godute per malattia

Per legge il periodo di ferie è incompatibile con la condizione di malattia (La Corte Costituzionale infatti, con sentenza del. 30 dicembre 1987, n. 616 e di nuovo con sentenza del. 19 giugno 1990, n. 297, ha dichiarato illegittimo dal punto di vista costituzionale l’art. 2109 c.c. nella parte in cui non prevede espressamente che la malattia insorta durante il periodo feriale ne sospenda il decorso). L’azienda dovrà quindi, in accordo con il lavoratore e nel rispetto delle esigenze organizzative  dell’attività, dare al soggetto la possibilità di recuperare i giorni di ferie risparmiati. E’ possibile prolungare il periodo di ferie aggiungendo i giorni persi o anche prevedere un nuovo periodo di ferie in seguito.

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Argomenti: Diritto amministrativo, Lavoro e Contratti