Fatture elettroniche: arriva la guida completa per l’imposta di bollo

Nel portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate sono resi disponibili un elenco modificabile ed un elenco non modificabile

di , pubblicato il
fattura elettronica

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una pratica guida per l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Nel documento, in dettaglio, è indicata la procedura di integrazione, delle fatture elettroniche per le quali si configura il dovuto assoggettamento all’imposta stessa.

L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche

L’imposta di bollo (2 euro) è dovuta per le fatture di importo superiore a 77,47 euro e per le quali non è applicata l’IVA. L’annotazione del suo assolvimento è effettuata valorizzando SI” il campo “Bollo virtuale” contenuto all’interno del tracciato record della fattura elettronica.

L’importo complessivo dell’imposta dovuta deve essere poi versato dal contribuente mediante presentazione di modello F24.

L’Agenzia delle Entrate all’interno del portale “Fatture e corrispettivi” rende disponibili, i dati relativi all’imposta di bollo emergente dalle fatture elettroniche emesse, integrati con i dati di quelle che non recano l’indicazione dell’assolvimento, ma per le quali la stessa risulta dovuta.

Integrazione fatture elettroniche per l’imposta di bollo

Con cadenza trimestrale, l’Agenzia delle Entrate procede, quindi, ad elaborare le fatture elettroniche trasmesse allo SdI (Sistema di Interscambio (SdI) e determina se su dette fatture è stato indicato correttamente l’assoggettamento all’imposta di bollo.

La stessa Agenzia procede a classificarle in due elenchi, messi a disposizione all’interno del portale “Fatture e corrispettivi”, ossia:

  • elenco A (non modificabile), contenente gli estremi delle fatture correttamente assoggettate all’imposta di bollo (campo <Bollo virtuale> valorizzato a “SI” nel file con estensione .xml contenente la fattura elettronica
  • elenco B (modificabile), che contiene gli estremi delle fatture che presentano i requisiti per l’assoggettamento a bollo ma che non riportano l’indicazione prevista (campo <Bollo virtuale> non presente nel file con estensione .
    xml contenente la fattura elettronica.

I suddetti elenchi sono messi a disposizione entro il giorno 15 del mese successivo al trimestre di riferimento (quindi, entro il 15 aprile 2021 per il 1° trimestre 2021) ed eventuali modifiche possono farsi entro la fine del mese stesso (dunque, entro il 30 aprile 2021 per il 1° trimestre 2021)

Fatture elettroniche: il versamento dell’imposta di bollo liquidata dall’Agenzia delle Entrate

Entro il 15° giorno del secondo mese successivo al trimestre solare di riferimento, il soggetto Iva potrà consultare all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi” l’importo dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche per il trimestre stesso. Questi dovrà procedere al versamento entro la fine del mese stesso.

Ciò si traduce per il 1° trimestre 2021 alle date del 15 maggio 2021 (per la consultazione) e al 31 maggio 2021 per il versamento.

Il pagamento è eseguito indicando sull’apposita funzionalità web dello stesso portale “Fatture e corrispettivi” l’IBAN del conto corrente intestato al contribuente, sul quale deve essere addebitato l’importo dell’imposta di bollo dovuta.

In alternativa, il versamento può essere fatto con Modello F24, da presentarsi in modalità telematica, utilizzando i seguenti codici tributo:

  • 2521 – Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – primo trimestre
  • 2522 – Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – secondo trimestre
  • 2523 – Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – terzo trimestre
  • 2524 – Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – quarto trimestre
  • 2525 – Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – sanzioni
  • 2526 – Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – interessi.

L’omesso versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche

Laddove il contribuente ometta il versamento oppure versi un importo minore al dovuto, questi vedrà recapitarsi dall’Agenzia delle Entrate, apposita comunicazione sul proprio indirizzo PEC. Tale comunicazione indicherà:

  • l’imposta di bollo dovuta
  • la sanzione (art.13, comma 1, del D. Lgs. n. 471 del 1997) ridotta a un terzo
  • gli interessi.

A fronte di detta comunicazione, il contribuente (anche tramite l’intermediario) potrà fornire eventuali chiarimenti.

Potrebbero anche interessarti:

Argomenti: ,