Fatturazione elettronica 2019 ed Esterometro, chiarimenti dall’Agenzia

Fatturazione elettronica 2019 e obbligo di esterometro, arrivano nuovi chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate con interpello.

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Fatturazione elettronica 2019 e obbligo di esterometro, arrivano nuovi chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate con interpello.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni aspetti della fattura elettronica e l’esterometro, in un interpello del 26 febbraio 2019 n. 67. Elenchiamo le domande e i chiarimenti dell’Agenzia in riferimento a soggetti residenti in Italia con società che non hanno la sede in Italia.

Soggetti residenti in Italia con obbligo di soggetti non in Italia

Se i soggetti residenti e stabiliti in Italia non abbiano l’obbligo, bensì la facoltà, di emettere fattura elettronica nei confronti di soggetti non stabiliti in Italia, ma ivi identificati.

Per le operazioni effettuate nei confronti dei soggetti non residenti identificati in Italia (tramite identificazione diretta ovvero rappresentante fiscale), i soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia hanno l’obbligo, dal 1° gennaio 2019, di emettere le fatture elettroniche via SdI oppure di effettuare la comunicazione dei dati delle fatture ai sensi del comma 3-bis dell’articolo 1 del decreto legislativo n. 127 del 2015”.

Fattura elettronica 2019 con accredito SdI

Il soggetto non stabilito ma identificato ai fini IVA in Italia, secondo lo spirito della norma, non ha l’obbligo, ma la facoltà di accreditarsi al SdI per la ricezione delle fatture emesse, in quanto le nuove regole di fatturazione elettronica non sono applicabili nei rapporti tra un cedente/prestatore stabilito e un cessionario/committente non stabilito ma identificato.

Risposta: Con riferimento al dubbio interpretativo, si fa presente che un soggetto non residente non ha obbligo di accreditarsi al Sistema di Interscambio, vista l’inapplicabilità delle nuove regole di fatturazione elettronica al cessionario/committente non stabilito ma identificato.

Fattura elettronica: copia cartacea

Il cessionario/committente non stabilito ma identificato ha diritto, anche successivamente all’entrata in vigore delle nuove regole di fatturazione elettronica, ad esercitare la detrazione sulla base delle fatture cartacee emesse dal cedente/prestatore stabilito.

Risposta: Con riferimento al dubbio interpretativo, si fa presente che il cessionario/committente non stabilito ma identificato può esercitare la detrazione ex articolo 19 del d.P.R. n. 633 del 1972, sulla base delle fatture cartacee emesse dal cedente/prestatore stabilito.

L’istante ritiene che la locuzione “copia cartacea della fattura” non comprenda solamente una mera conversione dal formato XML, in un altro formato (ad es.

pdf) che ne renda comprensibile ed immediata la lettura ma qualsiasi documento che, oltre a contenere tutti gli elementi essenziali di cui all’articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica, 26 ottobre 1972, n. 633, riporti fedelmente, esattamente e integralmente il contenuto della fattura elettronica in formato XML ma il cui formato e aspetto grafico non necessariamente rifletta la struttura della fattura elettronica, potendo contenere elementi ulteriori non presenti nella fattura elettronica quali, ad es., informazioni di carattere commerciale.

Fattura elettronica e copia analogica del documento informativo

Con riferimento al dubbio interpretativo n. 4, con la locuzione “copia cartacea della fattura” si intende un documento che riporti fedelmente ed esclusivamente il contenuto della fattura elettronica in formato XML, non potendosi indicare elementi ulteriori e diversi da quelli contenuti nella fattura elettronica.

Per ottenere la copia analogica del documento informatico, occorre stamparla e attestarne la conformità all’originale informatico sulla base dell’articolo 23, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’amministrazione digitale).
Con riferimento al dubbio interpretativo n. 5, si fa presente che i destinatari dell’obbligo di presentazione dell’esterometro sono solamente i contribuenti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

Esterometro

L’istante ritiene che, secondo il dettato normativo, i soggetti non stabiliti ma identificati sono esclusi dall’obbligo di trasmissione dell’esterometro.

Con riferimento al dubbio interpretativo, si fa presente che i destinatari dell’obbligo di presentazione dell’esterometro sono solamente i contribuenti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

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