Fattura: emissione con il registratore di cassa dal 1 gennaio 2013

Fattura con un nuovo contenuto e nuove modalità di emissione secondo quanto prevede lo schema di decreto del Ministero delle finanze che recepisce la direttiva UE

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Fattura con un nuovo contenuto e nuove modalità di emissione secondo quanto prevede lo schema di decreto del Ministero delle finanze che recepisce la direttiva UE
Dal 2012 emissione fattura con il registratore di cassa

Fattura emessa con il registratore di cassa dall’anno prossimo con un contenuto fisso e più leggero. E’ questa la principale novità prevista dalla bozza di provvedimento legislativo che recepirà, dal 1° gennaio 2013, la direttiva 2010/45/UE.

Fattura in restyling dal prossimo anno

Con l’anno nuovo, ci sarà una nuova fattura. Le novità si segnalano innanzitutto già nel contenuto. Al posto della prescrizione del numero progressivo per anno solare, ci sarà la prescrizione del «numero progressivo che la identifichi in modo univoco». Altro elemento di novità riguarda i dati del destinatario, dove dovrà riportarsi sempre il numero di partita Iva del cessionario/committente ovvero il numero identificativo Iva, se il destinatario è un soggetto passivo stabilito in altro stato membro dell’Ue e se poi il cessionario/committente è un soggetto residente o domiciliato in Italia che non agisce nell’esercizio dell’attività, sulla fattura deve riportarsi anche il suo numero di codice fiscale.

Il modello semplificato

Dal prossimo anno verrà introdotta anche la cosiddetta fattura semplificata. Semplificata perché il contenuto della stessa avrà esclusivamente come indicazioni:

–          la data di emissione,

–          il numero progressivo che la identifichi in modo univoco,

–          i dati identificativi (ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente/prestatore e dell’eventuale rappresentante fiscale, nonché l’ubicazione della stabile organizzazione)

–          il numero di partita Iva del cedente o prestatore,

–          i dati identificativi del cessionario/committente,

–          la descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi,

–          l’ammontare del corrispettivo complessivo e dell’imposta incorporata, oppure i dati che permettono di calcolarla,

–          in caso di note di variazione, il riferimento alla fattura originaria e le indicazioni che vengono modificate.

 L’emissione di quella semplificata potrà avvenire però ad una condizione precisa: ossia che l’importo complessivo non superi i 100 euro. Inoltre sin precisa che non si potrà utilizzare la fattura semplificata per le cessioni intracomunitarie e per le operazioni non territoriali effettuate nei confronti di soggetti passivi debitori dell’imposta in altro stato membro.

Emissione fattura con i registratori di cassa

Ma oltre al contenuto, alla nuova tipologia semplificata, le novità non si arrestano qua. Dal prossimo anno l’emissione  sarà affidata, sia in caso di fattura semplificata che ordinaria, ai registratori di cassa.

 

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Argomenti: Normativa e Prassi, Aziende e Società

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