Fattura elettronica prestazioni sanitarie: divieto confermato anche per il 2022?

Il divieto di fattura elettronica prestazioni sanitarie, ricordiamo, è stato stabilito a seguito del parere negativo del Garante Privacy

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Fattura elettronica prestazioni sanitarie: divieto confermato anche per il 2022?

Anche per il prossimo anno 2022, per i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema TS continuerà ad essere previsto il divieto di emettere fattura elettronica?

Vediamo cosa prevede il legislatore a questo proposito.

Divieto di fattura elettronica prestazioni sanitarie

A seguito del parere del Garante Privacy, ricordiamo, che il legislatore ha stabilito il divieto per i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, di certificare le prestazioni sanitarie rese nei confronti delle persone fisiche/consumatori finali mediante fatture elettroniche che transito attraverso lo SdI (sistema di interscambio).

In altri termini, per tali soggetti è stato previsto l’obbligo di continuare a certificare le prestazioni sanitarie rese nei confronti dei citati soggetti mediante fatture in formato cartaceo – ovvero in formato elettronico senza utilizzare lo SdI (sistema di interscambio).

Tale divieto è stato prorogato negli anni fino al 2021. Ora, un emendamento approvato al decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio 2022, lo proroga di un altro anno, quindi anche per il 2022.

Soggetti interessati dal divieto

I soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata e, quindi, interessati dalla divieto in commento, ricordiamo, sono:

  • le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere
  • gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico
  • i policlinici universitari
  • le farmacie, pubbliche e private
  • i presidi di specialistica ambulatoriale
  • le strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa
  • gli altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari
  • gli iscritti all’Albo dei medici chirurghi, degli odontoiatri, dei veterinari
  • esercizi commerciali che svolgono l’attività di distribuzione al pubblico di farmaci
  • strutture sanitarie militari
  • nonché iscritti a vari albi della professione sanitaria ed elenchi speciali).

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