Fattura elettronica obbligatoria 2019: le ultime indicazioni dell’Agenzia delle Entrate

Fatturazione elettronica 2019: ultimi chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e casi particolari

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Ci siamo: l’obbligo di fatturazione elettronica ha debuttato ufficialmente. Resta chi non è preparato al passaggio ma, tra timori e polemiche, il governo non ha fatto un passo indietro. Le ultime indicazioni sulla fatturazione elettronica sono state fornite dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 28 dicembre.

Emissione fattura elettronica senza codice fiscale cliente

Il provvedimento sopra citato, tra le altre cose, contiene le istruzioni per l’emissione della fattura elettronica nel caso di mancato possesso del codice fiscale del cliente.
Si prevede espressamente che, per le prestazioni di servizi regolate da contratti stipulati prima del 1° gennaio 2005 e dai quali non risulta il codice fiscale del committente, se non è possibile identificarlo, i soggetti passivi IVA tenuti ad emettere le fatture elettroniche dovranno inoltrare all’Agenzia delle Entrate un elenco contenente:
• il proprio numero di partita IVA;
• un codice identificativo univoco del rapporto contrattuale con il “committente” del quale non hanno a disposizione il codice fiscale. Il codice identificativo univoco non può contenere un numero di caratteri superiore a 28.
La suddetta comunicazione dovrà essere inviata tramite PEC all’ indirizzo [email protected]
, dovrà contenere firma digitalmente e i seguenti allegati:
• una dichiarazione, redatta in conformità al facsimile allegato al presente provvedimento;
• un file, predisposto secondo le modalità previste dall’Allegato 2 al presente provvedimento, contenente i singoli identificativi univoci.
La comunicazione va inoltrata almeno 20 giorni prima della data di trasmissione delle fatture elettroniche al SdI.

FAQ fatturazione elettronica 2019: dubbi sull’obbligo e risposte

Sempre nella stessa data, l’Agenzia delle Entrate ha divulgato un comunicato stampa con risposta alle FAQ sull’obbligo di fatturazione elettronica. Tra i punti vengono chiariti i dubbi per il commercio al minuto e la questione delle fatture datate 2018 ma ricevute nel 2019. Questo ed altri casi particolari trovano risoluzione nelle FAQ delle Entrate sull’obbligo di fatturazione elettronica.
Infine, il comunicato stampa contiene una panoramica riassuntiva delle ultime funzionalità messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per la fatturazione elettronica. I contribuenti possono ora usare, per esempio, la nuova funzione di verifica anagrafica massiva di codici fiscali o partite Iva caricando un file con la lista dei soggetti che si desidera controllare oppure generandone uno ricorrendo ad una procedura online guidata.

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