Fattura elettronica: Europa punta a diminuire i costi delle imprese

La fatturazione semplificata potrebbe essere lo strumento ideale per cercare di contenere i costi delle imprese. Lo prevede una direttiva Europea

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
La fatturazione semplificata potrebbe essere lo strumento ideale per cercare di contenere i costi delle imprese. Lo prevede una direttiva Europea

La direttiva n. 45/2010/UE approvata in data 13 luglio 2010 che prevede modifiche alla direttiva n. 2006/112/CE si propone di attuare diverse innovazioni in materia di fatturazione Iva. Gli Stati avranno l’obbligo di recepire i contenuti di tale direttiva entro il 31 dicembre 2012, con avvio delle nuove norme già dal giorno successivo. In ogni caso, anche in caso di mancato recepimento, si partirà comunque dal primo gennaio 2013.

All’interno della nuova direttiva si prevede che la fatturazione è soggetta alle norme dello Stato membro nel quale l’operazione si considera effettuata, salvo che il fornitore sia residente in uno Stato membro diverso da quello nel quale l’imposta è dovuta. In base al nuovo disposto vengono esclusi dall’obbligo di fatturazione gli acconti corrisposti in relazione alle cessione intracomunitarie di beni non imponibili nel paese di origine. Inoltre l’obbligo della fattura non sussiste neanche per numerosi operazioni esenti  (operazioni assicurative e creditizie, finanziarie, ecc.) fatta salva la possibilità di prevedere la fattura per tali operazioni dallo stesso Stato membro.

Il nuovo disposto dell’art. 220 bis prevede inoltre l’introduzione di un nuovo tipo di fattura, denominata semplificata. Gli Stati membri dovranno permettere l’emissione di tale tipo di fattura in uno dei seguenti casi:

  • Quando l’importo della fattura è sotto i 100 euro, o dell’equivalente valore tradotto in moneta nazionale;
  • Quando la fattura è emessa ai sensi dell’art. 219, ossia un messaggio o un documento che modifica o fa riferimento in modo specifico o inequivocabile ad una fattura iniziale;

Il contenuto della fattura semplificata non è definito in termini vincolanti ma l’art. 226-ter stabilisce chiaramente quali siano i requisiti minimi.

 

Si punta sulla fattura elettronica

Inoltre la direttiva 45 pone particolare attenzione alla fattura elettronica che, secondo il legislatore, potrebbe contribuire a ridurre i costi delle imprese ed a renderle più competitive. Al fine di eliminare ostacoli e paletti, viene stabilito che l’autenticità e l’integrità delle fatture elettroniche potranno essere assicurate ricorrendo a diverse nuove tecnologie (come la trasmissione elettronica dei dati, le firme elettroniche avanzate, ecc.). Tuttavia viene stabilito che il ricorso ad una fattura elettronica viene subordinato all’accordo con il destinatario. Viene stabilito in linea di principio che ogni soggetto passivo stabilisce il modo in cui assicurare l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità della fattura, e ciò può essere fatto attraverso l’attuazione di controlli di gestione tra una fattura e una cessione di beni o prestazioni di servizi.

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Argomenti: Normativa e Prassi, Aziende e Società