Fattura elettronica anche tra privati dal 2016

Approvato dal Consiglio dei ministri il decreto che prevede la fatturazione elettronica anche tra privati dal 2016

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Approvato dal Consiglio dei ministri il decreto che prevede la fatturazione elettronica anche tra privati dal 2016

Al via la fattura elettronica anche tra privati grazie al disegno di legge presentato nel Consiglio dei Ministri del 21 aprile prevede che già dal prossimo anno,  l’Agenzia delle Entrate metta a disposizione per tutti un servizio gratuito per la generazione  e trasmissione delle fatture elettroniche.

 Fatturazione elettronica

Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo della fatturazione elettronica con la Pubblica amministrazione, dal 2016 scatta anche per quanto riguarda le operazioni tra i privati. Spetterà all’Agenzia delle entrate mettere a disposizione un servizio gratuito per l’emissione e trasmissione della fattura elettronica. A decorrere dal 1° gennaio 2016, per particolari categorie di contribuenti, come le piccole imprese e professionisti, è prevista l’istituzione di un servizio gratuito che, oltre alla generazione e trasmissione delle fatture, comprende anche la conservazione sostitutiva sempre completamente gratuito.

 Fattura elettronica: gli incentivi

Il decreto attuativo della delega fiscale approvato dal Consiglio dei ministri inoltre ha introdotto una serie di incentivi per l’utilizzo della fattura elettronica tra privati. Così dal 1° gennaio 2017, per chi sceglie liberamente di aderire alla fatturazione elettronica per la certificazione di tutti i corrispettivi, unitamente alla scelta di trasmettere i dati della fatture ricevute dai propri fornitori, secondo delle modalità da definire si prevedono una serie di incentivi, come:  

  • la soppressione dello spesometro, ossia l’obbligo di comunicare i dati delle fatture ricevute ed emesse nei confronti delle imprese ovvero di comunicare i dati delle operazioni effettuate nei confronti dei consumatori finali di importo superiore a 3.600 euro

 

  • soppressione dell’obbligo di comunicare le operazioni effettuate con soggetti residenti in Paesi presenti black list, se di importo complessivo superiore a 10.000 euro;

 

  • eliminazione dell’obbligo di comunicazione degli elenchi INTRASTAT

 

  • rimborsi IVA entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione.

  Novità anche per i commercianti al minuto che dal 1° gennaio 2017, possono optare per 5 anni per  la trasmissione telematica dei corrispettivi tramite sistemi altamente tecnologici che comportano

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