Fattura 2013, tra elettronica e semplificata cosa cambia

Fattura 2013, le novità in materia di fatturazione Iva in vigore dal 1 gennaio. Vediamo in sintesi quali sono

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
fattura elettronica

Fattura 2013. Novità in tema di fatturazione sono state introdotte dal decreto legge, detto ‘Salva-infrazioni’, n. 216, pubblicato l’11 dicembre 2012 sulla Gazzetta Ufficiale n. 288, in cui vengono stabilite alcune novità proprio riguardo la fatturazione Iva, quali la disciplina relativa all’emissione della fattura, alla fattura elettronica e semplificata e all’esigibilità dell’imposta nelle operazioni transfrontaliere.

Fattura 2013: le novità

Questo decreto va a modificare i commi, dall’1 al 6, dell’articolo 21 del D.P.R. n. 633/1972, che riguardano il contenuto della fattura, la regolamentazione dell’emissione di quella semplificata ed elettronica (secondo il nuovo comma 1 dell’articolo 21 essa viene equiparata a quella cartacea) e le modalità di conservazione di quest’ultima.

 Fattura 2013: cosa cambia

Fattura 2013. Il DL n. 216 prevede quindi dei cambiamenti a partire dal 1° gennaio 2013, e a livello di contenuto della fattura risaltano un paio di novità importanti: innanzitutto, per l’identificazione della fattura bisogna utilizzare un numero progressivo non più per anno solare, ma univoco. Quindi si tratta di numerare la fatturazione secondo due diversi criteri: il primo procede progressivamente per tutta la durata della vita dell’impresa (se nel 2013 inizia a dicembre da 0001 e finisce a gennaio a 0090, nel 2014 ricomincerà da 0091, per continuare così negli anni successivi), e il secondo prevede ogni anno una nuova numerazione progressiva, ma inserendo ogni volta una diversa serie numerica, o letterale o alfanumerica, che la distingua da quelle precedenti (si inizia nel 2013 con la serie A001 e si riparte nel 2014 con la serie, ad esempio, B001).

É da notare anche l’obbligatorietà nell’indicare il numero della partita Iva o del codice fiscale, nel caso in cui il cessionario o committente non rientri nell’esercizio dell’attività.

 Emissione  fattura elettronica

 In materia di fatturazione elettronica, il Dl n. 216 ne modifica la modalità di emissione e la conservazione; si ricorda che devono essere indicati, in maniera distinta, e secondo l’aliquota applicabile, i corrispettivi per la determinazione della base imponibile e quelli ceduti a titolo di sconto premio o abbuono, nel caso in cui la fattura contenga operazioni che riguardano beni o servizi (soggetti all’imposta) con aliquote diverse. Inoltre, è obbligatoria l’emissione di una solo fattura per le operazioni eseguite nello stesso giorno verso il medesimo soggetto. Per quanto riguarda la conservazione delle fatture elettroniche e cartacee, la semplificazione prevede che essa avvenga in modalità elettronica.

 Fattura semplificata sotto i 100 euro

 Il DL n. 216 consente, a partire dal 1° gennaio 2013, di emettere fatture in modo semplificato, se l’importo non supera i 100 euro, Iva inclusa, oppure nel caso di fatture rettificative di cui all’articolo 26 del D.P.R. n. 633/1972. La fattura semplificata può essere emessa per le cessioni intracomunitarie (art. 41 del DL n. 331 del 30 agosto 1993) e per operazioni come cessioni di beni o prestazioni di servizi, specificate nell’articolo 21, comma 6 bis, lettera a, effettuate verso un soggetto debitore dell’imposta in un altro stato membro dell’Unione Europea.

 

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Argomenti: Fattura elettronica