Fattura 2013, come cambia il contenuto e l’emissione

Dalla fattura elettronica a quella semplificata per importi fino a 100 euro, fino al contenuto e ai nuovi termini e modalità di emissione. Ecco cosa cambia per la fatturazione da quest'anno

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Dalla fattura elettronica a quella semplificata per importi fino a 100 euro, fino al contenuto e ai nuovi termini e modalità di emissione. Ecco cosa cambia per la fatturazione da quest'anno

Fattura elettronica o cartacea, fatturazione semplificata , nuovo contenuto e modalità e termini di emissione. Sono queste le novità più importanti in vigore dal 2013 sulla fattura analizzate nella circolare omnibus delle Entrate.

La circolare n. 12/2013 delle Entrate

Sulla fatturazione e sul contenuto della fatura, sia essa cartacea che elettronica, è intervenuta a fornire chiarimenti l’Agenzia delle entrate con la circolare n. 12/2013, la circolare vademecum su tutte le più importanti novità fiscali intervenute di recente, soprattutto grazie alla legge di stabilità 2013.

Fattura elettronica

Innanzitutto le Entrate prestano particolare attenzione alla nuova fattura elettronica, intendendo per tale la fattura emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico, che deve essere accettata dal destinatario. (Si rinvia al nostro articolo Fattura elettronica, le novità in vigore dal 2013).

Il contenuto della fattura, cosa cambia

Continuando, la circolare n. 12/2013 fa il punto sul contenuto della fattura che viene innovato. Nella fattura viene eliminato l’obbligo di numerazione in ordine progressivo per anno solare, e si prevede invece una numerazione progressiva idonea ad identificare la fattura in modo univoco (si veda nostro articolo Numero fattura Numero fattura,cosa cambia dal 2013).

(Sulla fattura semplificata si veda il nostro articolo Fattura semplificata, chi e come può emetterla). 

Gli elementi della fattura

Sempre in riferimento al contenuto della fattura, altre novità riguardano i dati identificativi del cessionario/committente, nonché la valuta in cui devono essere indicati gli importi.  In merito ai dati identificativi del cessionario/committente, se in precedenza era richiesta solo l’indicazione della ditta, denominazione o ragione sociale, residenza o domicilio dei soggetti fra cui è effettuata l’operazione, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti , ora si richiede espressamente:

– indicazione della ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti,

– il numero di partita IVA del soggetto cessionario o committente quando si tratti di soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato,

– il numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro di stabilimento in caso di soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell’Unione europea,

– il codice fiscale nel caso in cui il cessionario o committente, residente o domiciliato nel territorio dello Stato non agisce nell’esercizio d’impresa, arte o professione.

Viene posto poi in capo al cessionario/committente l’obbligo generalizzato di comunicare al cedente o prestatore la partita IVA o il numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro di stabilimento, se soggetto passivo, ovvero il codice fiscale in caso contrario.

La valuta degli importi

Altra novità sul contenuto della fattura riguarda la valuta in cui devono essere indicati gli importi di corrispettivi, spese e altri oneri . Se precedentemente si prevedeva che nelle fatture in lingua straniera, tradotte in lingua nazionale a richiesta dell’amministrazione finanziaria, detti importi potevano essere espressi in qualsiasi valuta, purché l’imposta fosse indicata in euro, ora le cose cambiano e tale possibilità non è più prevista.

Emissione fattura, nuovi termini e modalità

Novità sono state introdotte anche per ciò che riguarda i termini e le modalità di emissione fattura. La fattura deve essere sempre emessa al momento di effettuazione dell’operazione , ma vengono ampliate le deroghe a questa regola generale. In particolare si prevede che:

– per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l’operazione,  nonché di prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione, effettuate nello stesso mese solare nei confronti del medesimo soggetto, può essere emessa una sola fattura, che deve recare il dettaglio delle operazioni, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle medesime;

– per le cessioni di beni effettuate dal cessionario nei confronti di un soggetto terzo per il tramite del proprio cedente, la fattura è emessa entro il mese successivo a quello della consegna o spedizione dei beni;

– per le prestazioni di servizi rese a soggetti passivi stabiliti in altro Stato membro dell’Unione europea non soggette ad Iva, l’emissione fattura deve avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione;

–  per le prestazioni rese o ricevute da un soggetto passivo stabilito fuori dell’Unione Europea la fattura è emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

 

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