Falsi profili su Facebook: si rischia la prigione, di quali reati ci si macchia?

Attenzione ai falsi profili Facebook, non tutti sono creati per volontà di tutelare la propria privacy, molti nascondo fini non proprio leciti.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Attenzione ai falsi profili Facebook, non tutti sono creati per volontà di tutelare la propria privacy, molti nascondo fini non proprio leciti.

Ormai il fenomeno Facebook è dilagante: i profili presenti sul social network sono sempre di più ma non tutti corrispondono alle generalità di chi li usa.

Molti, per occultare la propria vera identità, utilizzano falsi profili aperti con nick name o con nomi di fantasia, con pseudonimi o con nomi inventati. I reati che, però, hanno in oggetto i profili falsi su Facebook sono in continuo aumento proprio a dimostrazione che chi non dichiara le proprie generalità, di solito, lo fa con scopi tutt’altro che leciti.

Reato dei falsi profili: qual è?

Il comportamento di chi occulta la propria identità sui social network creando falsi profili corredati da false foto, con lo scopo di portare vantaggio a se stessi o a terzi e al tempo stesso danneggiando gli altri con comportamenti molesti o con lo stalkeraggio, commette reato. Attenzione però: non basta soltanto aprire un falso profilo su Facebook per commettere reato, il falso profilo deve essere utilizzato per molestare, stalkerare o minacciare altre persone. In queste ipotesi il reato che si configura è quello di sostituzione di persona che è punibile con la reclusione fino ad un anno poiché il falso profilo è utilizzato per intrattenere rapporti virtuali con altre persone spacciandosi per una persona diversa da quella che in realtà si è. In questo modo si crea un danno alle persone che entrano in contatto con il falso profilo e un vantaggio per se stessi. Anche creare un account falso al solo scopo di spiare i post di qualcun altro potrebbe rientrare nei reati se quello che si scopre viene poi utilizzato per diffamare o calunniare la persona  in questione.

A tal proposito si può approfondire leggendo anche: Falsi profili Facebook: quando si commette reato avendoli? e Facebook : 83 milioni di profili falsi

Falsi profili: come scoprirli?

Se la persona con cui si viene in contatto ha un nome di fantasia o un nickname è intuibile che si tratti di un profilo falso. Cosa fare, però, se si entra in contatto con persone che hanno nomi all’apparenza reali correlati da fotografie autentiche? Quello che bisogna guardare è il profilo stesso: un profilo reale contiene informazioni della scuola frequentata, del lavoro svolto, del luogo in cui si vive. Nel profilo vero è possibile trovare foto di vita quotidiana (non sempre poiché molti tengono alla propria privacy). Altra indicazione di un profilo falso sono gli aggiornamenti di stato: se il soggetto non pubblica mai nulla, se non partecipa alla vita social con commenti ai post degli amici, se nessuno scrive nulla sul suo diario, se sono presenti solo pubblicazioni automatiche di giochi è probabile che si tratti di un falso profilo (o del profilo di una persona che si limita ad usare i giochi del social network).

Altra cosa da guardare: gli amici. Se si tratta di un profilo maschile e tra le amicizie ci sono quasi solo donne  potrebbe essere un profilo creato soltanto per conoscere donne per avventure. Altro elemento che potrebbe apparire sospetto: la presenza del numero di telefono. Quante persone sane di mente sono disposte a pubblicare il proprio numero di telefono su un social network? Pochissime e se lo pubblicano lo fanno con uno scopo ben preciso (ad esempio motivazioni di tipo professionale). In tutti gli altri casi la presenza del numero di telefono potrebbe risultare quanto meno sospetta.

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Argomenti: Ricorsi e Contenziosi, Reati e condanne