Falsi annunci di lavoro o di affitto: attenzione a rispondere può essere l’Isis in cerca di vittime

Falsi annunci di lavoro o di stanze in affitto e oggetti in vendita: così l'Isis seleziona vittime di attentati online

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Falsi annunci di lavoro o di stanze in affitto e oggetti in vendita: così l'Isis seleziona vittime di attentati online

Falsi annunci di lavoro o di affitto ma anche di oggetti in vendita: l’Isis seleziona così nuove vittime online. Dalle piazze affollate ad internet: paura e allarmismo corrono in rete e l’Isis fa sempre più paura. Sono solo bufale che alimentano l’allarmismo o c’è del vero?

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Offerta di lavoro: gli annunci dell’Isis che fanno paura

Tempo fa aveva destato scalpore la lista pubblicata dall’Indipendent sulle posizioni professionali ricercate dall’Isis. L’organizzazione terroristica ha selezionato tramite annunci di lavoro online ingegneri, infermieri, medici, cuochi, insegnanti etc.

Ma adesso a preoccupare sono un altro tipo di annunci di lavoro firmati Isis: truffe per selezionare vittime o potenziali tali. La fonte riporta la rivista ufficiale del gruppo terrorista, Rumiyah che riporta proprio le tecniche di accalappiamento delle vittime. C’è un capitolo dal titolo “Luring Targets”, ovvero “Come attirare gli obiettivi”, che spiega: “coloro che vivono nelle terre dell’infedeltà senza dubbio noteranno quanto è facile acquistare la fiducia di un infedele. Farsi passare come inoffensivo dona loro l’impressione che si trovino al sicuro e fuori dal pericolo. Questo approccio ingannevole per attirare un infedele può essere messo in atto con vari metodi”. Uno di questi, si legge poco dopo, è proprio  “pubblicizzare una finta offerta di lavoro”. Ad esempio “appuntando un avviso in un centro per l’impiego locale. Cosa che di sicuro attirerà una risposta. Si può anche selezionare il target (cioè qualsiasi maschio kafir) soltanto pubblicizzando un tipo di lavoro” che un islamico non sarebbe interessato a fare. Fatto questo e ricevute le risposte, si possono organizzare gli attentati.

Chi si presenta al colloquio di lavoro potrebbe quindi diventare vittima così come chi si reca a visitare stanze in affitto (spesso per single e studenti) o a ritirare oggetti in vendita. Una tecnica che, se dovesse diffondersi e dimostrarsi efficace, farebbe nascere nuove forme di paura dell’Isis: dopo quelle legate ad eventi o luoghi pubblici affollati (considerati target a rischio), quella di annunci di lavoro, di stanze in affitto o di oggetti in vendita. Molti hanno sperato che si trattasse di una bufala sottolineando che istruzioni pubblicate online potrebbero essere recepite, e così è stato, anche dai non estremisti. Ma questo metodo a ben vedere non stupisce: anche se questa tecnica non dovesse mai essere usata, il solo fatto di sapere che questa possibilità esiste, permette all’Isis di ottenere un risultato importante, ovvero incutere il terrore e condizionare la vita dell’Occidente anche nel quotidiano.

Non a caso gli annunci (di selezione del personale e di locazione) vanno a colpire proprio due aspetti considerati prioritari nella vita di noi Occidentali, casa e lavoro.

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Argomenti: News lavoro, Truffe