False partite Iva, controlli solo dal 2014

In una circolare il Ministero del lavoro chiarisce che i controlli per verificare le false partite Iva partiranno solo fra due anni

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
In una circolare il Ministero del lavoro chiarisce che i controlli per verificare le false partite Iva partiranno solo fra due anni
Il Ministero del lavoro chiarisce che i controlli per verificare le false partite Iva partiranno solo fra due anni

False partite Iva oggetto di controlli secondo la legge di riforma del mercato del lavoro Fornero, che partiranno però solo dal 18 luglio 2014.

False partite Iva nella riforma Fornero

La legge n. 92/2012, la legge di riforma del lavoro targata Fornero, ha introdotto una stretta sulle false partita Iva che dietro una collaborazione nascondono in realtà rapporti di lavoro subordinati. In particolare, ai sensi della legge n. 92/2012,i titolari di partita Iva si presumono collaboratori a progetto e in assenza dei requisiti si presumono subordinati qualora si realizzino almeno 2 delle seguenti condizioni:

1 –  la collaborazione con il medesimo committente abbia una durata complessiva superiore a 8 mesi annui per 2 anni consecutivi;

2- il corrispettivo derivante da tale collaborazione costituisca più dell’80% dei corrispettivi annui complessivamente percepiti dal collaboratore nell’arco di 2 anni solari consecutivi;

3 – il collaboratore disponga di una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente.

I parametri per i controlli

Fornisce ulteriori indicazioni che si soffermano proprio su questi parametri la circolare n. 32/2012 del Ministero del lavoro. Tale documento di prassi precisa in primo luogo che per i primi due parametri la verifica potrà essere fatta solo a posteriori una volta che sia trascorsi i due anni stabiliti dalla legge anche se assumono un diverso criterio di calcolo. Il parametro degli 8 mesi va valutato rispetto all’anno civile (1 gennaio-31 dicembre), mentre quello del fatturato fa riferimento al biennio solare, vale a dire ad un doppio periodo di 365 giorni decorrenti dal 18 luglio 2012 (data di entrata in vigore della legge Fornero). Il terzo parametro, invece, quello relativo alla postazione fissa, potrà essere verificato anche da subito anche se da solo non potrà mai far scattare alcuna presunzione di legge. In definitiva, il momento a partire dal quale si potrà esercitare una presunzione da parte degli organi ispettivi o dai lavoratori interessati, dipenderà dalla combinazione delle condizioni sopra riportate: ad esempio, se si farà valere la postazione fissa e il fatturato di oltre l’80%, la prima verifica potrà essere fatta non prima del 18 luglio 2014, data di scadenza dei due anni solari previsti dalla legge. Se invece, i parametri di controllo siano la durata della collaborazione e la postazione fissa, oppure la durata della collaborazione e il fatturato, la prima verifica non potrà essere effettuata prima del 2015 atteso che il biennio interessato sarà il 2013/2014. Peraltro, la circolare spiega che se la prestazione nel biennio è resa in forza a più incarichi non coincidenti con il mese, la durata di oltre 8 mesi va tradotta in almeno 241 giorni.

False partite Iva: parametri esclusi per professionisti

La circolare del Ministero chiarisce che i parametri di cui sopra per verificare le false partita Iva non operano per le categorie professionali individuate dal decreto ministeriale 20 dicembre 2012, quindi se la prestazione è svolta da un iscritto a un Ordine professionale  e neppure se il lavoratore è in possesso di una specifica “competenza”, che  può derivare anche dal possesso di una laurea o di un diploma di scuola superiore liceo o istituto professionale.

False partite Iva: controlli dal 18.07.2014

Il ministero del lavoro inoltre precisa che i controlli sulle false partita Iva debbano partire dal 18 luglio 2014, trascorsi cioé due anni dall’entrata in vigore della riforma del lavoro Fornero, il 18 luglio 2012.

 

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Argomenti: Partita Iva