F24 semplificato: il nuovo modello utilizzabile dal 1 giugno 2012

Modello F24 semplificato in sostituzione di quello predeterminato dal 1 giugno 2012, per il versamento dei tributi locali e dell'Imu

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Modello F24 semplificato in sostituzione di quello predeterminato dal 1 giugno 2012, per il versamento dei tributi locali e dell'Imu
Dal 1 giugno 2012 si usa il modello semplificato

F24. Dal 1 giugno 2012 i contribuenti che devono eseguire versamenti tramite il modello F24, dovranno utilizzare l’F24 semplificato.  Lo ha previsto e adottato l’Agenzia delle entrate con il provvedimento del 25 maggio 2012.

Il modulo F24 semplificato risponde all’ esigenza di agevolare i contribuenti che devono pagare e compensare le imposte erariali, regionali e degli enti locali, compresa l’Imu , presso gli sportelli degli agenti della riscossione, delle banche convenzionate e degli uffici postali, utilizzando un modello semplificato che si compone di un’unica pagina. La particolarità del modello semplificato è che si presta anche alla postalizzazione da parte dei Comuni delle richieste di pagamento dell’Imu, ( in merito si veda nostro articolo F24 Imu: modello e compilazione guidata) e consente agli operatori di ottenere un risparmio dei costi per la carta e per l’archiviazione.

 Il modello F24 semplificato

 L’F24 semplificato va a sostituire il modulo F24 predeterminato, al fine di eseguire i versamenti in merito all’imposta comunale sugli immobili e altri tributi, ferma restando la possibilità di utilizzare i modelli precompilati già distribuiti ai contribuenti. Esso si può utilizzare dal 1 giugno 2012.

Di seguito vi riportiamo tale modello:

Modulo F24 semplificato

 Compilazione F24 semplificato

 Volendo analizzare più attentamente questo modello semplificato, esso si compone di una sola facciata (perciò è monopagina) e contiene due distinte di pagamento:

–        la parte superiore è la copia per chi effettua il versamento,

–       la parte inferiore è la copia per la banca, l’ufficio postale o l’agente della riscossione.

In particolare, nella sezione “Contribuente”,  occorre riportare il codice fiscale e i dati anagrafici (i campi “codice atto” e “codice ufficio” sono compilati solo se espressamente richiesto dall’ente impositore). Il “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare” deve essere indicato insieme al “codice identificativo”, desumibile dalla tabella “codici identificativi” pubblicata sul sito  dellAgenzia delle entrate.

 

 

 All’interno della sezione “Motivi del pagamentonella colonna “Sezione” il contribuente deve indicare il destinatario del versamento, individuato con apposite sigle come precisato di seguito:

–       “ER” (erario)

–       “RG” (regione)

–       “EL” (ente locale).

 

 

 Codici tributo F24

 Nelle colonne successive del modello F24 semplificato, vanno inseriti i codici tributo e il codice ente per i quali si effettua il versamento, insieme all’anno di riferimento a cui questo si riferisce, espresso in quattro cifre, come il 2012.

 Di seguito potete trovare gli elenchi dei codici tributo da utilizzare per la compilazione del modulo F24:

 Codici tributo F24. Elenco 1

Codici tributo F24. Elenco 2

Codici tributo F24. Elenco 3

 F24 semplificato: come si indicano gli importi da pagare

 In merito sempre alle modalità di compilazione del modello F24 semplificato, si ricorda che eventuali errori commessi nella compilazione dello stesso possono comportare richieste di pagamento della stessa somma già versata. Gli importi devono sempre essere indicati con le prime due cifre decimali, anche se queste sono pari a zero e se vi sono più cifre decimali occorre arrotondare la seconda con il seguente criterio: se la terza cifra è uguale o superiore a 5, si arrotonda al centesimo per eccesso, altrimenti per difetto.

Se il contribuente paga gli importi dovuti a titolo di saldo o acconto in unica soluzione, all’interno della sezione “Motivi del pagamento”, nella colonna “rateazione/mese rif.”, si deve indicare 0101. In caso di pagamento rateale, al momento del pagamento di ciascuna rata, il contribuente deve indicare per ogni tributo, nella colonna “rateazione/mese rif.”, la rata che sta pagando e il numero di rate prescelto.

Dopo la compilazione, il contribuente deve firmare l’apposito campo “FIRMA”. In caso di addebito sul conto corrente, il contribuente deve indicare il proprio codice IBAN nello spazio “Autorizzo addebito su c/c IBAN”, vicino al campo “FIRMA”.

 

 

 

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Argomenti: Agenzia delle Entrate