Ex studi di settore: a quali attività si applicano gli indicatori di affidabilità (ISA)

A chi si applicano i nuovi indicatori di affidabilità (ISA) che sostituiscono gli studi di settore? L'Agenzia delle Entrate informa.

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A chi si applicano i nuovi indicatori di affidabilità (ISA) che sostituiscono gli studi di settore? L'Agenzia delle Entrate informa.

Sull’applicabilità degli ISA, i nuovi indicatori di affidabilità che hanno sostituito gli studi di settore, ha fatto chiarezza l’Agenzia delle Entrate. Il provvedimento varato ieri, 7 maggio 2018, ha infatti elencato le attività alle quali si applicheranno dal prossimo anno i nuovi indici abbinando ad ognuna di queste un codice Ateco.
Ricordiamo che gli indicatori ISA si applicheranno a partire dall’anno prossimo, quindi per il periodo d’imposta 2018. Manca ancora l’approvazione di un decreto attuativo del Ministero dell’Economia e delle finanze.

I nuovi indicatori sintetici di affidabilità saranno 105 e stabiliranno, in una scala che va da 1 a 10, il grado di “affidabilità” di circa 4 milioni di operatori economici coinvolti.

Ai 69 ISA già approvati in accordo con il Mef, si aggiungeranno:
• 2 relativi ad attività economiche del settore dell’agricoltura;
• 22 relativi ad attività economiche del settore delle manifatture;
• 44 per il settore dei servizi;
• 14 riguardanti le attività professionali;
• 23 per le attività economiche del settore del commercio.

I contribuenti che supereranno i controlli e risulteranno “affidabili” agli Isa avranno diritto ad importanti benefici premiali. Ad esempio, saranno esclusi dagli accertamenti di tipo analitico-presuntivo. Inoltre, è prevista la riduzione dei termini per l’accertamento e l’esonero, entro i limiti fissati, dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta o per la prestazione della garanzia per i rimborsi Iva per importi fino a 50 mila euro.

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