Come evitare multe in vacanza: quando un selfie può portare al risarcimento danni e alle sanzioni?

Un selfie può essere considerato un'innocua fotografia...ma non sempre è così, attenzione allo sfondo e a chi compare in secondo piano.

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Un selfie può essere considerato un'innocua fotografia...ma non sempre è così, attenzione allo sfondo e a chi compare in secondo piano.

Anche in vacanza sotto l’ombrellone bisogna stare attenti a non invadere la privacy altrui per evitare multe.

Con l’avvento della tecnologia, dei selfie, dei social network, infatti, è sempre più facile andare ad invadere la privacy altrui e proprio per questo il Garante della Privacy ha pubblicato un vademecum per dettare quello che potrebbe essere considerato il galateo da tenere sotto l’ombrellone.

La guida, pubblicata sul sito istituzionale del Garante della Privacy, cerca di richiamare l’attenzione di tutti a quali rischi sono connessi al trattamento dei dati personali anche durante le vacanze estive.

Le ripercussioni dell’invasione della privacy (ma anche sulla divulgazione dei propri dati personali o sensibili) vanno a toccare diversi aspetti della vita da spiaggia: dai selfie alle impostazioni dei social network, dai furti in appartamento alla geolocalizzazione, dallo spamming al pishing passando anche per il wi-fi, i furti dei cellulari e le app.

In questo articolo ci soffermeremo sulla violazione della privacy altrui attraverso comportamenti che, apparentemente, potrebbero sembrare normali e non rischiosi.

Quando ci si scatta un selfie bisogna fare bene attenzione allo sfondo della foto: senza volerlo, infatti, si potrebbero catturare nell’immagine persone in secondo piano ignare di essere riprese. Fintanto la foto resta nel nostro archivio di ricordi personali non vi è alcun problema, ma qualora si pubblichi l’immagine sui social network si può violare l’altrui privacy.

Pensiamo ad esempio ad un uomo che è al mare con l’amante (senza che la moglie lo sappia quindi) e che si ritrova pubblicato sulla pagina Facebook di qualcun altro. Le conseguenze potrebbero essere abbastanza pesanti. Se poi nell’immagine in questione appaiono minori si commette addirittura un reato poiché le immagini di minori non possono essere pubblicate senza il consenso dei genitori.

Primo consiglio, quindi, è quello di fare bene attenzione allo sfondo dei propri selfie prima di pubblicarli sui social network e assicurarsi che non contengano altre persone. E’ bene ricordare che se l’immagine pubblicata provoca un danno, anche morale, alle persone ritratte in secondo piano, è possibile che costui chieda il risarcimento dei danni. Se, invece, l’immagine offende la reputazione di chi vi è ritratto bisogna rispondere del reato di diffamazione aggravata rischiando la reclusione da 6 mesi a 3 anni e multe non inferiori a 516 euro.

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