Evasori fiscali, chi sono i furbetti del Fisco nostrano

Da chi omette di versare i contributi a chi affitta in nero, passando per le finte onlus ai capitali all'estero, ecco quali sono le condotte evasive più frequenti nel nostro paese

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il

Chi sono i maggiori evasori fiscali nel nostro paese e quali sono i comportamenti evasivi più frequenti. Ecco in rassegna i profili di evasori fiscali piu’ frequenti nel nostro Paese.

Lotta evasione fiscale: l’impegno del Governo

 Uno degli obiettivi a breve termine del Governo Letta è recuperare più entrate possibili dall’economia sommersa e la lotta all’evasione fiscale, in modo tale che si riduca la pressione fiscale che attualmente, come ha detto lo stesso Premier, è alle stelle perché in Italia in troppi non pagano le tasse ( si veda il nostro articolo Evasione fiscale, Letta: “tasse troppo alte perchè non tutti le pagano”).

Evasori fiscali: i 19 profili

120 miliardi di euro l’anno di imposte evase e 272 miliardi di euro di economia sommersa sono i numeri venuti fuori da studi di Confcommercio che fotografano cifre da capogiro in tema di evasione fiscale di fronte alla quali una task force, ideata e pensata dall’ex Presidente del Consiglio Mario Monti e composta da Fiamme Gialle, tecnici del Ministero dell’economia e agenzie fiscali, ha tracciato un identikit  di 19 profili di evasori fiscali italiani.  Si va da chi non emette lo scontrino fiscale a chi non versa i contributi previdenziali e favorisce il lavoro nero, a chi affitta senza regolare contratto a chi ha residenze fittizie e chi trasferisce capitali all’estero.

Evasori fiscali: dall’omesso versamento contributi….

 Sul fronte del lavoro, gli evasori fiscali più frequenti sono quelli che omettono di versare i contributi ( non pagano le imposte e i contributi su redditi di lavoro dipendente irregolare o di lavoro autonomo occasionale, ma anche datori che impiegano lavoratori non in regola). Maggiori controlli e accertamenti da parte degli ispettori del lavoro è la soluzione vincente.

…agli affitti in nero e case fantasma…

 Altri evasori fiscali molto frequenti sono quelli che concedono immobili e fabbricati in locazione senza regolare contratto, come nelle città universitarie in particolar modo. La soluzione in tal caso prospettata è quella di effettuare un incrocio dei consumi delle utenze con i dati catastali e quelli risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, nonché controlli sui conti correnti bancari o postali.  Nei 19 profili di evasori fiscali tracciati dalla task force ritroviamo anche quei contribuenti che  indicano nelle dichiarazioni dei redditi detrazioni non spettanti od omettono fonti di introiti.  Tra i 19 evasori fiscali delineati dalla task force del Fisco ritroviamo anche i possessori di immobili non dichiarati al catasto per cui il Governo sta attualmente mettendo mani alla riforma catastale con l’obiettivo proprio di scovare le case fantasma ( si veda il nostro articolo Riforma catasto, dai vani ai metri quadri ecco cosa cambierà).

… alle finte società

 Finte onlus, finte società e società cartiere sono poi gli strumenti più utilizzati anche dalle società di capitali e di persone per evadere il Fisco e contro cui l’impegno è quello di attribuire ai comuni maggiori controlli sul controllo e realizzare banche dati che permettano in maniera più agevole di effettuare i confronti e gli accertamenti. 

Evasione fiscale: giochi e scommesse in nero

Giochi on line abusivi senza concessione, scommesse in nero o, comunque, senza registrazione al totalizzatore nazionale, utilizzo di apparecchi non collegati alla rete telematica o alterati per evadere il u (prelievo erariale unico sui giochi) sono le condotte evasive molto frequenti nell’ambito dei giochi e scommesse. Prevenzione e controlli sul posto è la ricetta.

Capitali all’estero

 Discorso a parte meritano quei furbetti del Fisco che esportano i loro patrimoni all’estero, quindi non rispettano gli obblighi di monitoraggio fiscale e non indicano nel quadro RW della dichiarazione dei redditi i patrimoni detenuti all’estero, nonchè le persone fisiche che evadono le imposte dirette e indirette sui capitali detenuti in Paesi stranieri, o che trasferiscono illegalmente denaro all’estero. Maggiore cooperazione a livello internazionale, indagini sui conti correnti bancari e potenziamento del patrimonio informativo sono le risposte che la task force sull’evasione fiscale pensa di utilizzare per il contrasto all’evasione fiscale.

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Controllo conti correnti: la superanagrafe

Ma una mano a scovare gli evasori fiscali, si ricorda,  viene dalle banche e dagli istituti di credito. Nell’ultimo anno si è parlato molto di controllo sui conti correnti, la Superanagrafe dei conti che impone l’obbligo per gli operatori di inviare tutti i movimenti bancari dei loro clienti al Fisco che provvederà a raccoglierli in un archivio da cui, incrociando i dati, verrà rilevata la discrepanza tra quanto dichiarato dal contribuente e quanto speso ( si rinvia ai nostri articoli Controllo conti correnti, misura straordinaria e a tempoControllo conti correnti al via, il Fisco non avrà più segreti).

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Argomenti: Evasione fiscale, Affitti in nero, Registrazione contratto locazione

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