Evasione multinazionali: l’Unione Europea rinvia (ancora) la direttiva per una maggiore trasparenza dei loro conti

Unione Europea sempre più divisa su una norma che obbligherebbe le multinazionali a rendere pubblici i propri conti.

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Unione Europea sempre più divisa su una norma che obbligherebbe le multinazionali a rendere pubblici i propri conti.

È stata da poco rinviata la direttiva sull’anti-evasione delle multinazionale. Essa avrebbe avuto il compito di rendere obbligatorio, a tutte queste società, la pubblicazione dei propri conti, in modo trasparente.

Colossi come Amazon e Starbucks, secondo quanto emerso da un recente report di Mediobanca, riescono a nascondere le proprie tasse e pagarle, principalmente nei paesi in cui hanno sede.

Paesi, quest’ultimi, a fiscalità agevolata, secondo una tecnica detta “Cash Pooling”.

Favorevoli e contrari

Al testo della direttiva, chiamata “Country by Country reporting”, hanno votato positivamente: Francia, Italia, Olanda, Belgio, e Spagna.

Tra i contrari, invece: Irlanda, Malta, Lussemburgo, Cipro, Svezia e Austria. La Germania si è astenuta.

Elena Gaita, di “Transparency International”, in una recente dichiarazione pubblicata dall’Agenzia Ansa, sostiene: “Ci rammarichiamo che il Consiglio non abbia potuto raggiungere un compromesso sul Country by Country reporting delle multinazionali”.

La direttiva, ricordiamolo, avrebbe dovuto obbligare tutte le multinazionali a dichiarare i propri dati fiscali e contabili suddivisi per ogni singolo Paese dell’Unione Europea.

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