Evasione fiscale: scovati 39 mld in 9 mesi in Italia

Crescono i controlli della Guardia di Finanza: lavoro nero in oltre 12 mila aziende. I numeri dell'evasione fiscale internazionale

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Crescono i controlli della Guardia di Finanza: lavoro nero in oltre 12 mila aziende. I numeri dell'evasione fiscale internazionale

Evasione fiscale in Italia: i dati dell’azione delle fiamme gialle – Si preannuncia un anno record per l’operato della Guardia di Finanza che solo nei primi nove mesi è riuscita a far emergere oltre 39 miliardi di euro. Nel dettaglio le fiamme gialle hanno scovato circa 22 miliardi di euro ai fini Irap , almeno 7 miliardi di euro ai fini Iva e sono usciti allo scoperto almeno 17 mila evasori totali , contribuenti del tutto sconosciuti al fisco ma che avevano tenori di vita abbastanza elevati. Altri dati riguardano i tesori nascosti nei paradisi fiscali, che grazie all’azione dei militari sono stati rintracciati  e tassati adeguatamente. La voce relativa ai patrimoni spostati in paesi a tassazione agevolata ammonta a 1,6 miliardi di euro.

 

Controlli Guardia di Finanza sempre più precisi e accurati – Il comandante Di Paolo ha snocciolato tutti i dati relativi all’attività dei primi nove mesi delle fiamme gialle e sebbene i dati dell’evasione indichino il fenomeno come in aumento, anche i recuperi tendono a crescere confermando un trend che negli ultimi anni ha visto sempre più azioni per reprimere i fenomeni evasivi ed elusivi. A riprova di ciò basti guardare alle statistiche che  confrontano i rilievi operati dai militari dalla guardia di finanza che successivamente si sono tradotti in atti di accertamento e recupero da parte dell’amministrazione finanziaria. Se nel 2010 la percentuale era stata già abbastanza alta ( raggiungeva infatti il 92 per cento, che indica il fatto che su 100 rilievi e difformità rilevate dalle fiamme gialle, 92 sono state considerate dall’agenzia delle entrate come giuste e meritevoli di una azione accertatrice), nel 2011 tale percentuale è salita al 96 per cento, sfiorando quindi una percentuale di totale azione accertatrice per operazione svolta.

 

Recupero credito d’imposta: il trend è crescente – In aumento anche i dati relativi alle imposte riscosse a seguito di controllo sfociato in processo verbale di constatazione da parte delle fiamme gialle. Se nel 2007 tale voce segnava un valore di 5,8 miliardi di euro, nel 2010 a distanza di soli tre anni siamo giunti ad un valore di 12,8 miliardi di euro. Aumenti consistenti anche per le imposte riscosse a seguito di attività ispettiva. In questo caso infatti l’incremento del 2008 è stato pari al 28,5 per cento, mentre nel 20110 l’aumento è arrivato a sfiorare la cifra del 109 per cento. Risultati davvero incoraggianti se si vuole giungere all’obiettivo di debellare una delle maggiori piaghe del paese, che limita di fatto la crescita economica e non permette allo Stato di incassare il dovuto.

 

Evasione fiscale internazionale  – Per quanto riguarda l’evasione realizzata in paesi considerati paradisi fiscali un notevole ausilio è giunto proprio dalle liste di nomi che esportavano capitali che la Guardia di Finanza è riuscita a reperire negli ultimi tempi. Sono 1,591 i miliardi di euro riscossi dall’amministrazione finanziaria in tale ambito, e la gran parte sono stati recuperati grazie alla lista Falciani ( circa 570 milioni di euro di imponibile emerso), lista Pessina ( oltre 580 milioni di euro)  e lista San Marino – Forlì ( oltre 470 milioni di euro).

 

I dati sul lavoro nero in Italia – Per quanto riguarda il lavoro irregolare nei primi nove mesi di attività del 2011 le fiamme gialle hanno trovato che circa 12 mila aziende nel territorio italiano hanno compiuto irregolarità in materia di lavoro. Il totale dei lavoratori irregolari è stato pari a 47 mila i cui circa 24 mila totalmente sconosciuto agli istituti previdenziali ed al fisco italiano. I reati contestai vanno dal falso impiego di manodopera all’impiego irregolari di lavoratori agricoli finanché al reato di caporalato.

 

Pignoramenti Equitalia – Grazie alla sinergia con Equitalia sono stati pignorati beni per oltre 430 milioni di euro a contribuenti che avevano subito iscrizioni a ruolo e conseguente cartella da parte dell’agente di riscossione. Inoltre l’udienza è proseguita con gli interventi della guardia di finanza che nel corso dell’anno si sono concentrati particolarmente su finanziamenti pubblici concessi in maniera illecità, evasione ed elusione fiscale, truffe ai danni dei risparmiatori, contraffazioni, e contrasto alla criminalità organizzata.

 

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Argomenti: Evasione fiscale