Evasione Fiscale: Manovra Monti introduce supercontrolli

40 mln saranno i conti correnti che verranno passati al setaccio con le nuove norme, 4 mld di dati saranno i dati che l'Agenzia delle Entrate incrocerà: un compito quasi biblico

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
40 mln saranno i conti correnti che verranno passati al setaccio con le nuove norme, 4 mld di dati saranno i dati che l'Agenzia delle Entrate incrocerà: un compito quasi biblico

LA MANOVRA MONTI PUNTA MOLTO SULLA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE

Oltre alla riforma della previdenza ( che probabilmente subirà delle modifiche contenute in un nuovo emendamento)  ed a varie modifiche in tema di tassazione degli immobili il nuovo decreto varato dal governo Monti si occupa anche di attuare un giro di vite per quanto riguarda il contrasto all’evasione. In particolare viene calcolato che dalle ultime manovre sono circa 10 i miliardi che potrebbero essere recuperati dal gettito non dichiarato.

 

OBBLIGO COMUNICAZIONI INTERMEDIARI FINANZIARI: 40 MLN DI CONTI CORRENTE SOTTO ESAME

Tra le misure varate sicuramente la parte del leone la fa l’obbligo per gli intermediari finanziari di comunicare periodicamente all’anagrafe tributaria i movimenti che sono avvenuti in un determinato periodo all’interno di conti correnti oltre ad ogni altra informazione utile ai controlli. I numerosi sono davvero giganteschi, se si pensa che l’amministrazione finanziaria riceverà informazioni da circa 40 milioni di conti correnti, con l’invio di oltre 4 miliardi di dati. Dati importantissimi che dovevano essere considerati alla luce delle informazioni già in possesso del fisco, e ci riferiamo alle comunicazioni derivanti dall’invio della dichiarazione dei redditi e le informazioni inerenti le spese effettuate oltre un dato ammontare. Se si aggiunge anche l’obbligo inserito nel decreto “salva Italia” di effettuare le transazioni finanziarie sopra i 1000 euro con moneta elettronica o bonifico, si può intuire come le nuove disposizioni possano avere effetti oltre che sull’evasione fiscale anche sul contrasto al riciclaggio di denaro.

 

CONTROLLI AGENZIA ENTRATE: CON LE NUOVE NORME UN COMPITO CICLOPICO

Tuttavia proprio l’enorme mole di dati da controllare potrebbe presentarsi come un ostacolo alle funzioni di accertamento da parte dell’agenzia delle entrate, che dovrà elaborare dei software adeguati in modo da riuscire a focalizzarsi sulle posizioni che presentano maggiormente dei rischi in tema di evasione fiscale. Più difficile che le nuove norme possano avere una rilevante funzione preventiva all’evasione visto che controllare ed incrociare circa 4 miliardi di dati e successivamente procedere al controllo di un gran numero di posizione appare un compito troppo lungo e complesso. Si punta forte pertanto sull’attività di “compliance” con il contribuente in modo da ridurre il contenzioso, e tale attività verrà sicuramente rafforzata ed incrementata grazie al nuovo redditometro. Già recentemente il direttore centrale dell’agenzia delle entrate, Attilio Befera, ha ribadito come lo strumento del redditometro, grazie alle nuove modifiche introdotte, possa avere una rilevanza in materia di selezione delle posizioni da approfondire in termini di controlli. Pertanto si potrà scremare con accuratezza quali siano i contribuenti per i quali occorre un approfondimento di indagine ( ed infatti sarà il nuovo spesometro a stabilire successivamente se il reddito dichiarato è discordante rispetto a quanto desunto dal tenore di vita e dalle spese effettuate). Inoltre in tale contesto si colloca anche il nuovo regime della trasparenza previsto dall’esecutivo Monti, per agevolare gli autonomi e le società di persone che renderanno disponibili i documenti contabili al fisco. I contribuenti interessati dovranno comunicare l’opzione entro il termine della prossima dichiarazione dei redditi. Le agevolazioni riguardano sia delle notevole semplificazioni sia un trattamento più “soft” in caso di controlli o accertamenti.

Le nuove modifiche introdotte pertanto pongono una netta distinzione tra i contribuenti che seguono in maniera corretta le disposizioni tributarie e quelle posizioni per le quali è forte il dubbio che non abbiano dichiarato tutto ciò che hanno guadagnato. Per i primi sono previste diverse agevolazioni in modo da premiare il comportamento, per i secondi invece vi è un’ inasprimento delle sanzioni fino a giungere alle nuove norme in materia di dichiarazioni false o inattendibili, per le quali sono previste sino a tre anni di reclusione. (Manovra Monti, evasione fiscale: reato penale trasmettere dati falsi)

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Argomenti: Evasione fiscale

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