Evasione fiscale: lo Stato ha perso più di 500 miliardi in 12 anni

Si scoprono tanti evasori ma si recupera solo il 20% di quanto verificato: a confronto i dati di Agenzia delle Entrate e Equitalia

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

Si parla spesso di evasione fiscale e di quanto il suo dilagare incida sulle casse dello Stato: i numeri forniti dall’Agenzia delle entrate e resi pubblici dal viceministro dell’Economia, Luigi Casero, e relativi al bilancio dei primi dodici anni del nuovo millennio, esprimo chiaramente la portata del fenomeno. Su 807,7 miliardi di ruoli tra il 2000 e il 2012 lo Stato ne ha incassati il corrispondente di appena 69,1 miliardi. Sottratti altri 193,1 miliardi che sono stati oggetto di ‘sgravio totale’, restano 545,5 miliardi tuttora non riscossi. Di questi 107,2 sono relativi a ruoli emessi a carico di soggetti già falliti. Per quanto riguarda i beneficiari dell’importo non riscosso 443,9 miliardi di euro fanno capo all’Erario, 70,6 all’Inps, 7,1 all’Inail, 15,1 ai Comuni e i restanti 8,7 ad altri Enti.

Nel documento depositato in Commissione Finanze della Camera da Casero si legge, tra le altre cose, che “con riferimento ai residuo attivi al 31 dicembre 2012” l’Agenzia ha ufficializzato “una percentuale di abbattimento pari all’82%”.
Si tratta comunque di dati in parte provvisori perché il termine per la presentazione da parte dell’agente della riscossione delle ‘comunicazioni di inesigibilità” e “dell’esito dei controlli” per quanto riguarda i ruoli consegnati fino a fine 2011 è fissato rispettivamente alla fine del 2014 e da gennaio 2015. Ad oggi comunque si può dire che la percentuale del riscosso “a seguito del decorso di un decennio dall’affidamento all’agente della riscossione” tende “ad assestarsi intorno al 20 per cento”.

Numeri non troppo diversi vengono riportati da Equitalia: secondo quanto riportato nei giorni scorsi l’agenzia dovrebbe incassare 18,6 miliardi di euro ma questi crediti non sono sempre esigibili in concreto: spesso il risultato migliore che si ottiene è un compromesso con  sono rateazioni accordate ai contribuenti in situazione di obiettiva difficoltà. Di fatto in media anche Equitalia raccoglie circa il 20% di quanto dovuto.

Numeri che spingono a riflettere su una seconda fase della lotta all’evasione evasione, quella di riscossione. Nei giorni scorsi il presidente del consiglio Enrico Letta ha nuovamente ribadito la volontà del governo di combattere con forza l’evasione promettendo “una lotta senza quartiere”. Ma quanto è efficace la lotta gli evasori se solo il 20%, al lordo peraltro di quanto speso per stanarli, viene in media recuperato?

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Argomenti: Evasione fiscale