Evasione fiscale: i comuni partecipano attivamente

Fabbricati fantasma e lavoro nero i due nuovi ambiti di intervento dei Comuni, nella lotta al sommerso

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Fabbricati fantasma e lavoro nero i due nuovi ambiti di intervento dei Comuni, nella lotta al sommerso

La lotta all’evasione fiscale passa dai Comuni. E’ questa l’idea partorita durante la conferenza unificata del 2 febbraio 2012, in cui Agenzia Entrate, Inps e Comuni si sono accordati raggiungendo un’intesa importante in merito alla partecipazione degli enti locali nella lotta al sommerso. Una partecipazione che è sfociata ora con l’adozione di un apposito provvedimento delle stesse Entrate che aggiungono ai tradizionali 5 ambiti di intervento dei Comuni, per cui trasmetteranno le segnalazioni ai destinatari intesi come Agenzia, Fiamme Gialle e anche Inps, altri due che dovrebbero portare nuova linfa nella lotta al fenomeno dell’evasione a livello locale.  

Rafforzati poteri dei comuni sul contrasto all’evasione fiscale

Dopo la Conferenza Unificata dello scorso 2 febbraio, l’Agenzia delle Entrate rafforza infatti  il potere dei Comuni in merito alla lotta all’evasione fiscale, individuando in uno specifico provvedimento del 27 febbraio 2012, le linee guida e le istruzioni operative per effettuare le segnalazioni qualificate, ossia le segnalazioni in merito alle posizioni soggettive di quei cittadini che presentano profili a rischio evasione e/o elusione, da indirizzare da parte dei comuni stessi all’Agenzia delle entrate o alla Guardia di Finanza e per profili strettamente contributivi e previdenziali, all’Inps.  

Segnalazioni evasione fiscale: ambiti di intervento dei Comuni 

Innanzitutto si ricordano i tradizionali ambiti di intervento in merito alle segnalazioni dei comuni, individuati già in un provvedimento del dicembre del 2007.  

Primo ambito – Segnalazione Commercio e Professioni

In tal caso di distingue: –  Svolgimento attività senza Partita IVA : le segnalazioni sono esclusivamente di competenza della Guardia di Finanza; – Svolgimento attività diversa da quella rilevata: le segnalazioni sono esclusivamente di competenza dell’Agenzia delle entrate, e possono essere inserite solo attraverso l’indicazione della partita IVA; –  Ricavi/compensi incoerenti rispetto a quelli dichiarati: le segnalazioni sono esclusivamente di competenza della Guardia di Finanza e possono essere inserite solo attraverso l’indicazione della Partita IVA. –  Affissione pubblicitaria abusiva: le segnalazioni sono esclusivamente di competenza della Guardia di Finanza e possono essere inserite attraverso l’indicazione del codice fiscale o della Partita IVA. –  Ente non commerciale con attività lucrativa: questa tipologia è suddivisa in due  sottocategorie: 1) Segnalazioni relative a soggetti iscritti a registri gestiti da enti pubblici (ad esempio: Onlus, Organizzazioni di Volontariato, ecc.): le segnalazioni sono esclusivamente di competenza dell’Agenzia delle entrate. 2) Segnalazione relativa ad altri soggetti non rientranti nei casi precedenti (ad esempio: circoli ricreativi): le segnalazioni sono esclusivamente di competenza della Guardia di Finanza.  

Secondo ambito – Segnalazione Urbanistica e Territorio

Rientrano in tale ambito di intervento le segnalazioni di: – Opere di lottizzazione in funzione strumentale alla cessione di terreni: le segnalazioni sono di competenza solo dell’Agenzia delle entrate. – Professionista od imprenditore che ha partecipato ad operazioni di abusivismo edilizio: suddivisione in due sottocategorie: 1) segnalazioni relative ai professionisti che hanno partecipato ad operazioni di abusivismo edilizio: sonodi competenza solo dell’Agenzia delle entrate. 2) segnalazioni relative agli imprenditori che ha partecipato ad operazioni di abusivismo edilizio: sono di competenza solo della Guardia di Finanza.  

Terzo ambito – Segnalazione di Proprietà Edilizie e Patrimonio Immobiliare

Vi rientrano specificatamente le segnalazioni di: – Proprietà o diritto reale non indicati in dichiarazione: tali segnalazioni sono di competenza solo dell’Agenzia delle entrate. – Proprietà o diritto reale in assenza di contratti registrati: le segnalazioni sono di competenza solo della Guardia di Finanza. – Accertamento per omessa dichiarazione ICI: le segnalazioni sono di competenza solo dell’Agenzia delle entrate. – Accertamento per omessa dichiarazione TARSU TIA: le segnalazioni riguardanti tale tipologia sono suddivise in due sottocategorie: – Segnalazioni riguardanti la possibile locazione in nero:  segnalazioni sono di competenza solo della Guardia di Finanza.Segnalazioni riguardanti la mancata od infedele dichiarazione della rendita catastale dell’immobile: segnalazioni sono di competenza solo dell’Agenzia delle entrate. –  Revisione di rendita catastale ex art. 1, comma 336, della legge n. 311/2004:  segnalazioni sono di competenza solo dell’Agenzia delle entrate.  

Quarto ambito – Segnalazione Residenze Fiscali all’estero

Nel quarto ambito di intervento invece vi rientrano segnalazioni su: – Esito negativo del procedimento di conferma di espatrio ex art. 83, comma 16, del D.L. n. 112/2008: le  segnalazioni sono di competenza solo dell’Agenzia delle entrate. –  Domiciliato ex art. 43, commi 1 e 2, del Codice Civile a seguito di vigilanza nel triennio ex art. 83, comma 16, del D.L. n. 112/2008: le segnalazioni sono di competenza solo dell’Agenzia delle entrate. – Domiciliato ex art. 43, commi 1 e 2, del Codice Civile a seguito di vigilanza oltre il triennio: le segnalazioni sono di competenza solo della Guardia di Finanza.  

Quinto ambito – Segnalazione di beni Indicanti Capacità Contributiva

La tipologia è suddivisa in due sottocategorie: 1) Segnalazioni relative asoggetti per i quali, di fatto e di diritto, siano riconducibili beni indicativi di capacità contributiva”: le segnalazioni sono di competenza solo dell’Agenzia delle entrate. 2) Segnalazioni relative a “soggetti interponenti”: le segnalazioni sono di competenza solo della Guardia di Finanza.  

I nuovi ambiti di intervento: case fantasma e lotta al lavoro nero

Nel provvedimento a firma del direttore delle Entrate, si precisa che con riferimento alle segnalazioni qualificate rilevanti ai fini dell’accertamento dei tributi statali trasmesse dai Comuni all’Agenzia delle Entrate ovvero alla Guardia di Finanza, restano validi gli ambiti d’intervento già previsti dal  provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 3 dicembre 2007, ma al fine di rafforzare la partecipazione comunale nella lotta al sommerso e all’evasione fiscale, uno dei punti forti su cui punta anche il governo tecnico, si introducono altri due ambiti di intervento. Si tratta da una parte delle  segnalazioni qualificate in merito all’individuazione di ulteriori fabbricati che non risultano dichiarati al catasto. Si tratta in buona sostanza dei fabbricati fantasma. Dall’altra parte, questa volta in tema di segnalazioni all’Inps, si prevede quale specifico ambito d’intervento, quello del “Contrasto al lavoro sommerso”. Le segnalazioni qualificate da inviare all’INPS, in merito a questo nuovo ambito di intervento,  riguardano soggetti che: –  effettuano attività edilizia omettendo la denunzia contributiva relativa all’impresa; – svolgono attività di commercio ambulante o su area pubblica omettendo la Comunicazione Unica ai fini fiscali, amministrativi e previdenziali e/o la denunzia contributiva relativa all’impresa; – svolgono attività commerciale o artigiana omettendo sia la Comunicazione Unica ai fini fiscali, amministrativi e previdenziali che la denunzia contributiva relativa all’impresa.  

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Argomenti: Evasione fiscale

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