Evasione fiscale: collaborazione Agenzia Entrate Comuni non decolla

L'attività di contrasto dell'evasione fiscale da parte dei comuni incontra 2 limiti non indifferenti: l'assenza di risorse e l'assenza di personale specializzato

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
L'attività di contrasto dell'evasione fiscale da parte dei comuni incontra 2 limiti non indifferenti: l'assenza di risorse e l'assenza di personale specializzato

Nonostante le norme inerenti la possibile instaurazione di collaborazione tra Comuni  e agenzia delle entrate sono ancora poche le convenzioni attuate per attuare possibili sinergie per contrastare l’evasione fiscale.  Infatti allo stato attuale ammontano a circa 600 i municipi che hanno deciso di stipulare un particolare accordo con l’agenzia, quindi circa solo il 7 per cento del totale dei comuni italiani, per lo più localizzati in Emilia Romagna. In totale, secondo i dati comunicati, sarebbero circa 13 mila le informazioni scambiate tra i vari enti in modo tale da attuare possibili sinergie per contrastare il fenomeno dell’evasione.

 

EMERSIONE FISCALE: L’INCASSO SARA’ DESTINATO TUTTO AI COMUNI

Tuttavia qualcosa si muove, anche a fronte di alcune modifiche legislative recenti. Infatti dal 2012 parte il triennio in cui sarà possibili per i Comuni fruire della possibilità di vedersi riconosciuto il premio più alto. Infatti dalle recenti manovre è stato previsto, che in caso la segnalazione in grado di individuare i potenziali evasori sia corretta, l’intero importo emerso sarà destinato ai municipi. Inoltre la procedura viene facilitata dalle recenti modifiche introdotte dal decreto Salva Italia, che ha eliminato l’obbligo di istituire i consigli tributari al fine di fruire del 100 per cento dell’accertato e del riscosso.

 

LOTTA EVASIONE FISCALE COMUNI: E LE RISORSE?

Tuttavia le difficoltà da affrontare non sono poche, in considerazione del fatto che i Comuni dovrebbero impiegare delle risorse, sia intermini di personale che di denaro, al fine di non avere alcuna certezza in merito al risultato finale. Inoltre alcune segnalazioni potrebbero incrinare il rapporto tra l’amministrazione municipale ed il suo elettorato, e quindi in alcuni centri più piccoli non è facile avviare il rapporto collaborativo.

Inoltre anche i Comuni che si danno dà fare per inviare le segnalazioni lamentano oltre ad una scarsa disponibilità di personale ( che tra l’altro andrebbe opportunamente addestrato) anche la mancanza di strumenti  normativi per permettere ai Comuni di effettuare correttamente il proprio lavoro. Tra i comuni più attivi sicuramente Bologna le cui segnalazioni hanno permesso di accertare una maggiore imposta di 3,3 milioni di euro di cui circa 1,4 milioni di euro già riscossi.

Tuttavia il capoluogo emiliano è in buona compagnia visto che negli ultimi tempi si registrano numerosi casi di segnalazioni effettuate. In diverse città lombarde ad esempio si sono verificati collaborazioni più strette tra comuni e guardia di finanza, diverse segnalazioni di casi anomali ( ad esempio nominativi di prostitute da controllare in merito al tenore di vita e quanto dichiarato al fisco). Infine a Verona le segnalazioni dei Comuni hanno permesso di far emergere diversi bed and breakfast ed affittacamere che svolgevano la propria attività completamente in nero.

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Argomenti: Evasione fiscale

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