Evasione fiscale: Bologna resta la città più onesta

Ti sei mai chiesto quanto l’evasione fiscale pesi sulla tua città? Un nuovo studio ha stilato la classifica dei Comuni fiscalmente più virtuosi d’Italia e di quelli meno onesti

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Ti sei mai chiesto quanto l’evasione fiscale pesi sulla tua città? Un nuovo studio ha stilato la classifica dei Comuni fiscalmente più virtuosi d’Italia e di quelli meno onesti

La classifica dei comuni più virtuosi d’Italia stilata dal Centro studi Sintesi su commissione de Il Sole 24 Ore per approfondire il tema dell’evasione fiscale e dell’economia sommersa in Italia descrive un quadro per molti versi inaspettato.

Lo studio ha tenuto in considerazione sette indicatori per ogni area geografica: consumi di generi alimentari, consumi di energia elettrica per uso domestico e consumi di carburanti; numero di auto di grossa cilindrata (superiore ai duemila cavalli), auto circolanti e abitazioni di lusso.
Se è vero che il Mezzogiorno resta il focolaio del problema evasione (con Ragusa all’ultima posizione della classifica), è evidente però che il divario con le regioni del nord si va sempre più assottigliando.

 

Evasione fiscale in Emilia Romagna: fa male solo Rimini

Ambigua in particolare l’immagine che ne esce dell’Emilia Romagna. Con un indice l’indice di differenza tra redditi disponibili e benessere medio delle famiglie pari a 147 questa è infatti la regione più virtuosa del Paese. In particolare Bologna si impone come la città più onesta d’Italia dal punto di vista fiscale (a pari merito con Milano). Anche Forlì e Cesena (quarto posto), Parma (quinta) e Modena (decima) si ritagliano un posto nella top ten dei comuni più virtuosi. Ma allo stesso tempo la riviera romagnola, meta di turismo di massa, è tra le aree più critiche per il rischio di fenomeni di evasione diffusa. Maglia nera per Rimini, che si piazza al 70simo posto (meno undici posizioni rispetto all’edizione precedente dello studio). Ravenna stazione in posizione intermedia, al 17simo posto. Il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali (Pd), pur non negando la “figuraccia”, commenta la graduatoria del rischio evasione puntando il dito contro “la crisi che tra 2010 e 2011 ha aggredito nel suo complesso il distretto economico riminese, determinando una contrazione del reddito disponibile e il conseguente ricorso ai risparmi o all’indebitamento per continuare a garantire i consumi”.
 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Evasione fiscale

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.