Evasione fiscale, arriva la pagella del contribuente

Ad ogni contribuente sarà assegnato un voto e chi avrà quello più basso, sarà soggetto a controlli fiscali. L'annuncio da parte della Commissione di vigilanza sull'Anagrafe tributaria.

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Ad ogni contribuente sarà assegnato un voto e chi avrà quello più basso, sarà soggetto a controlli fiscali. L'annuncio da parte della Commissione di vigilanza sull'Anagrafe tributaria.

Lotta all’evasione fiscale senza freni. Arriva la pagella del contribuente che svela i furbetti del Fisco, su cui effettuare gli opportuni controlli fiscali.

La pagella del contribuente

La Commissione parlamentare di vigilanza ha presentato un documento riguardante l’Anagrafe tributaria. Nel documento in oggetto si parla della possibilità di realizzare delle vere e proprie pagelle sia per le persone fisiche, che per le persone giuridiche, dal punto di vista della correttezza fiscale, attribuendo ad esse un voto. Chi ha voti più bassi, sarà soggetto a controlli fiscali. “Un salto di qualità nell’attività di analisi e selezione” – si legge nella relazione  della Commissione parlamentare- “che si concretizza nell’applicazione di un risk score generalizzato per ogni contribuente, sia esso persona fisica o meno, per avere una visione globale che consenta di focalizzare l’attenzione su tutte le manifestazioni a rilevanza fiscale”. In sostanza nella pagella fiscale, ogni contribuente riceverà un voto  assegnato in base a  parametri precisi, come  l’anno di imposta, l’area geografica, ecc ecc. Spetterà poi al Fisco analizzare con attenzione i contribuenti che hanno ricevuto i voti più bassi, e che perciò presentano un profilo ad altro rischio di evasione fiscale, facendo così scattare i controlli. Voto basso da attribuire a quei contribuenti che hanno indicato nella propria dichiarazione, dei redditi bassi o comunque non corrispondenti a quelli reali.

Obiettivo: lotta all’evasione fiscale

La pagella del contribuente sarà uno degli strumenti che comporrà l’arsenale degli strumenti utilizzati per la lotta all’evasione. Tra questi strumenti si ricorda l’ultimo, in ordine temporale, riguardante il redditometro.  Con il calcolo redditometro 2013, i controlli fiscali partono se vi è uno scostamento tra i redditi dichiarati e le spese sostenute del 20%. La congruenza riguarda però i redditi 2009, quindi le dichiarazioni dei redditi 2010. I controlli fiscali in tal caso partiranno da marzo 2013, sulla base anche qui di liste selettive di contribuenti che presentano un maggiori rischio di evasione fiscale.

Controllo conti correnti: altre liste selettive in arrivo

Liste di contribuenti che presentano potenzialità di evasione fiscale sono anche quelle che partiranno grazie al controllo conti correnti (si veda il nostro articolo Controllo conti correnti: nasce la lista dei grandi evasori). Entro il prossimo 31 marzo 2013, banche, banche, Poste, Sim, Sgr, fiduciarie e assicurazioni dovranno inviare all’Anagrafe tributaria i dati “sensibili” dei conti correnti (come saldo iniziale e finale, importi totali degli accrediti e degli addebiti), e di molti altri rapporti finanziaria (dalla frequenza di accessi alle cassette di sicurezza alle gestioni patrimoniali, dalle carte di credito ai certificati di deposito). Una comunicazione obbligatoria derivante dal controllo conti correnti degli italiani che si inserisce nell’ottica della lotta all’evasione fiscale.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Nessuno

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.