Estromissione agevolata degli immobili: entro il 30 novembre si versa l’imposta sostitutiva

Salvo proroghe dell'ultima ora, entro il 30 novembre deve essere versata l'imposta sostitutiva per l'estromissione degli immobili dalla sfera imprenditoriale.

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Salvo proroghe dell'ultima ora, entro il 30 novembre deve essere versata l'imposta sostitutiva per l'estromissione degli immobili dalla sfera imprenditoriale.

Entro il 30 novembre va versata la prima rata dell’imposta sostitutiva ai fini dell’estromissione degli immobili dalla sfera imprenditoriale verso quella privata.

 

Superata tale scadenza, è comunque possibile ricorrere al ravvedimento operoso. In tale caso, verseremo l’imposta dovuta più una sanzione ridotta  a seconda del momento in cui avverrà il pagamento. Rispetto alla data originaria del 30 novembre.

 

Infatti, ad oggi, tale data non è stata interessata da proroghe legate al covid-19.

 

Tuttavia, non è escluso che anche il pagamento dell’imposte da estromissione, possa essere oggetto di proroga.

L’estromissione degli immobili dell’imprenditore individuale

Potevano optare per l’estromissione degli immobili dalla sfera imprenditoriale, ex art.1 comma 690 Legge 160/2019:

 

  • i soggetti che alla data del 31 ottobre 2019 avevano la qualifica di imprenditore individuale e
  • l’hanno conservata fino al 1° gennaio 2020.

 

Data a partire dalla quale assume rilevanza l’esclusione dei beni immobili dal patrimonio dell’impresa.

 

Tale possibilità è riconosciuta anche ai contribuenti forfettari.

 

Nello specifico, l’esclusione dal patrimonio dell’impresa riguarda i beni immobili (circolare, Agenzia delle entrate,  26/e 2016):

 

  • strumentali per destinazione, che sono utilizzati cioè esclusivamente per l’esercizio dell’impresa indipendentemente dalle caratteristiche specifiche;
  • strumentali per natura, cioè “che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni” e che si considerano strumentali anche se non utilizzati direttamente dall’imprenditore o anche se dati in locazione o comodato.

Detto ciò, l’utilizzo ossia la strumentalità del bene va rilevato alla data del 31 ottobre 2019.

 

Non possono essere estromessi gli immobili che:

  1. costituiscono beni “merce”;
  2. anche se indicati nell’inventario, non sono strumentali né per natura né per destinazione.

Il versamento dell’imposta sostitutiva: entro il 30 novembre la 1° rata

Ai fini dell’estromissione, è necessario versare un’imposta sostitutiva.

 

In particolare, si paga in F24, un’imposta sostituiva dell’8%. E’ ammessa la compensazione con crediti fiscali e contributivi.

 

Il Codie tributo da utilizzare è 1127, “Imposta sostitutiva per l’estromissione dei beni immobili strumentali dall’impresa individuale, art.1 comma 121, Legge 208/2015.

 

L’imposta è calcolata sulla differenza tra il valore normale ( valore di mercato oppure valore catastale) ed il valore fiscalmente riconosciuto di ciascun bene che si intende estromettere.

 

Attenzione, l’estromissione è consentita anche nell’ipotesi in cui non vi sia differenza, tra il valore normale dei beni ed il relativo valore fiscalmente riconosciuto, da assoggettare ad imposta sostitutiva. Infatti, l’assenza di base imponibile non preclude la possibilità di fruire della disciplina in esame.

 

Tali indicazioni sono rinvenibili nella circolare, Agenzia delle entrate, n° 26/e 2016.

 

Ad ogni modo, l’imposta dovuta può esser versata in due rate, con scadenza 30 novembre 2020 e 30 giugno 2021.

 

Con la prima rata si versa il 60% del totale dell’imposta dovuta. Il restante 40% è versato alla scadenza del 30 giugno 2021, c.d. tax day.

Un esempio pratico

Ipotizziamo che oggetto di estromissione sia un immobile, categoria catastale D/8 con valore fiscalmente riconosciuto pari a 200.000 €:

 

  • un valore normale pari a 350.000 €;
  • un valore catastale di 280.000 €

 

Considerando il valore catastale, la base imponibile sui cui calcolare l’imposta sostitutiva è pari a: € 280.000 (valore catastale)-200.000 (valore fiscalmente riconosciuto)= € 80.000.

 

L’imposta sostitutiva sarà pari a: 80.000*8%= 6.400 €.

 

Di questi 6.400 €, 3.840 € (60%)  li versiamo entro il 30 novembre. Il restante 40% andrà invece versato entro il 30 giugno 2021.

 

Dunque, ai fini dell’estromissione, entro il 30 novembre va versata la 1° rata dell’imposta sostitutiva.

 

Fatte salve eventuali proroghe dell’ultima ora causa covid-19, che potrebbero arrivare con il ristori quater.

Estromissione 30 novembre: se non pago cosa succede?

L’omesso, insufficiente e/o tardivo versamento della relativa imposta sostitutiva non rileva ai fini del perfezionamento dell’estromissione.

 

In tal caso, l’imposta sostitutiva non versata è iscritta a ruolo ai sensi degli articoli 10 e seguenti del DPR 29 settembre 1973, n.

602.

 

Ad ogni modo, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso e versare un sanzione ridotta a secondo del momento in cui avviene il pagamento dell’imposta. Rispetto alla scadenza originaria del 30 novembre (salvo proroghe).

 

Dunque anche non versando l’imposta l’estromissione è considerata regolare.

 

A monte però è necessario che ci sia stato un comportamento concludente.

 

A tal proposito, ai fini dell’opzione per l’estromissione rileva il comportamento concludente. Difatti, è considerato tale:

 

  • la contabilizzazione dell’estromissione sul libro giornale (nel caso di impresa in contabilità ordinaria)
  • oppure sul registro dei beni ammortizzabili (nel caso di impresa in contabilità semplificata).

 

Per il 2020, il comportamento concludente poteva essere manifestato entro il 30 giugno 2020.

 

L’estromissione si perfeziona con l’indicazione in dichiarazione dei redditi(quadro RQ del modello Redditi) dei valori dei beni estromessi e della relativa imposta sostitutiva dovuta.

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