Esonero contributivo INPS: ecco come proporre il riesame dell’istanza

A breve sarà disponibile un'apposita funzionalità tramite la quale inviare all'INPS la richiesta di riesame

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A breve sarà disponibile un'apposita funzionalità tramite la quale inviare all'INPS la richiesta di riesame

Contro l’eventuale rifiuto della domanda di esonero contributivo parziale INPS, è possibile presentare richiesta di riesame. A breve sarà disponibile un’apposita funzionalità tramite la quale inviare la richiesta.

Ecco tutto quello che c’è da sapere, sulla base delle recenti indicazioni dell’INPS.

Esonero contributivo: esito delle istanze in chiaro

Con il messaggio n. 3974 del 15 novembre 2021, l’INPS ha comunicato l’inserimento nel cassetto previdenziale dell’esito delle istanze presentate ai fini del c.d. esonero contributivo.

L’esonero spetta nel limite massimo individuale di 3.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per ciascun lavoratore autonomo o professionista.

Le domande potevano essere presentate entro il 30 settembre:

  • alla data del 29 novembre, gli importi riconosciuti a titolo di esonero sono stati messi in chiaro nel cassetto previdenziale dei beneficiari;
  • sulla base delle verifiche ex ante effettuate dall’Istituto.

Gli importi, visualizzabili dal 29 novembre 2021, si intendono provvisoriamente riconosciuti. In attesa dei successivi controlli sostanziali anche sulla verifica delle regolarità contributiva.

I controlli sostanziali riguardano i seguenti requisiti:

  • avere subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019;
  • avere percepito, nel periodo d’imposta 2019, un reddito da lavoro o derivante dall’attività che comporta l’iscrizione alla Gestione non superiore a 50.000 euro;
  • risultare in possesso del requisito della regolarità contributiva verificato attraverso il Documento unico di regolarità contributiva (DURC) di cui al decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali del 30 gennaio 2015;
  • non aver presentato istanza di esonero per le medesime finalità ad altri enti previdenziali;
  • rispetto dei limiti e delle condizioni di cui alla sezione 3.1 della Comunicazione della Commissione europea, recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” (c.
    d. Temporary Framework).

Esonero contributivo: come proporre il riesame dell’istanza

Contro l’eventuale rifiuto della domanda di esonero contributivo è possibile presentare richiesta di riesame.

L’INPS ha chiarito che la richiesta di riesame dell’esito potrà essere presentata mediante un’apposita funzionalità.  Attraverso la quale potranno essere esplicitati i motivi a sostegno. Allegando idonea documentazione.

L’istanza di riesame, per la cui presentazione sarà assegnato un congruo termine, deve essere inoltrata, dunque, esclusivamente mediante tale apposita funzionalità, il cui rilascio sarà comunicato con successivo messaggio.

Si ricorda che, per prendere visione dell’esito dell’istanza, è necessario seguire il seguente percorso web:

  • Gestione speciale artigiani e commercianti: “Cassetto previdenziale per Artigiani e Commercianti” > “Esonero contributivo art.1, co 20-22 bis L.178/2020”;
  • Lavoratori iscritti alla Gestione speciale autonoma dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri: “Cassetto previdenziale Autonomi in Agricoltura” > “Comunicazione bidirezionale” > “Esonero contributivo art.1, co 20-22 bis L.178/2020”;
  • Per i professionisti iscritti alla Gestione separata: “Cassetto Previdenziale Liberi Professionisti” > “Domande Telematiche” > “Esonero contributivo L. 178/2020.

Detto ciò, non rimane che attendere nuove istruzioni dell’INPS sulle tempistiche di presentazione delle istanze di riesame.

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