Esodati, esclusi dalla salvaguardia 3000 lavoratori

Su 65000 esodati sono state soddisfatte le richieste di 62mila. L'Inps pubblica i primi dati sulla salvaguardia e con apposita circolare fa il punto su tutte le disposizioni normative intervenute finora

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Su 65000 esodati sono state soddisfatte le richieste di 62mila. L'Inps pubblica i primi dati sulla salvaguardia e con apposita circolare fa il punto su tutte le disposizioni normative intervenute finora

Sulla questione degli esodati, il neo Governo Letta si è impegnato a dare una soluzione definitiva. Nel frattempo l’Inps ha pubblicato i primi dati riguardanti la prima operazione di salvaguardia, quella dei 65000, insieme ad una dettagliata circolare che riepiloga tutti gli interventi normativi finora attuati sugli esodati.

Prima salvaguardia, esclusi 3000 esodati

L’Inps ha pubblicato sul suo sito istituzionale i dati in riferimento alla salvaguardia per il primo contingente dei 65000 esodati, da cui risulta che 62mila lavoratori sono stati soddisfatti, mentre rimangono fuori 3mila posti. Delle 62.000 comunicazioni definite, le pensioni liquidate sono 7.254.  Qundi 62mila contro i 65mila previsti, sono i lavoratori esodati le cui domande di accesso al beneficio sono state accolte perché validi i requisiti richiesti. I restanti 3mila saranno comunque nuovamente valutate dall’Istituto nazionale di previdenza sociale.

Il question time del ministro Giovannini

Dati importanti questi che erano stati anticipati in sede di question time alla Camera dal neo ministro del lavoro Enrico Giovannini il quale ha posto l’accento sui numeri spesso discordanti avuti quando si parla di esodati e perciò ha dato ordine ai sui tecnici di individuare le platee interessate e definire così con certezza la questione per trovare una soluzione, a cominciare dai dati di effettiva fruizione della salvaguardia.

Circolare Inps n. 76/2013

Sempre ieri, 8 maggio 2013, l’Inps ha avuto modo di riepilogare, con la circolare n. 76/2013, le disposizioni riguardanti le tre operazioni di salvaguardia intervenute con i decreti appositi.

65000 esodati, chi vi rientra

Partendo dalla prima salvaguardia, quella dei 65000 esodati,l’Inps ricorda che  vi rientrano:

– n. 25.590 lavoratori collocati in mobilità ordinaria,

– n. 3.460 lavoratori collocati in mobilità lunga criteri di ammissione alla salvaguardia,

– n 17.710 titolari di prestazione straordinaria a carico dei Fondi di solidarietà di settore di cui all’articolo 2, comma 28,della legge 23 dicembre 1996, n. 662,

– n. 10.250 lavoratori che, prima del 4 dicembre 2011 sono stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione,

– n. 950 lavoratori che alla data del 4 dicembre 2011 hanno in corso l’istituto dell’esonero dal servizio di cui all’articolo 72, comma 1, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni con legge 6 agosto 2008, n. 133  Esonero in corso al 4/12/2011 ovvero provvedimento di concessione emesso ante 4/12/2011,

– n. 150 lavoratori che alla data del 31 ottobre 2011 risultano essere in congedo per assistere figli con disabilità grave ai sensi dell’articolo 42, comma 5, del testo unico di cui al DL 26 marzo 2001, n. 151.

 La comunicazione Inps

  L’Inps rammenta che è in fase di completamento l’invio a tutti i soggetti interessati della comunicazione attestante l’accesso alla salvaguardia “65.000 esodati”, una comunicazione. Tale comunicazione costituisce certificazione del diritto ad accedere alla pensione in regime di salvaguardia, ferma restando la necessaria sussistenza dei requisiti richiesti fino alla relativa decorrenza. I soggetti con pensione avente decorrenza entro luglio 2013 hanno ricevuto o stanno ricevendo, oltre a detta comunicazione, una seconda lettera recante l’informazione precisa sulla data di decorrenza del trattamento pensionistico con l’invito, ove non si sia già provveduto, a presentare la relativa.

 55 esodati, chi vi rientra

 Per ciò che riguarda il secondo contingente, quello dei 55000 esodati, nella circolare n. 76/2013 l’Inps elenca le tipologie di lavoratori rientranti, ossia:

-n. 40.000 lavoratori per i quali le imprese hanno stipulato in sede governativa accordi finalizzati alla gestione delle eccedenze occupazionali con utilizzo di ammortizzatori sociali,

– n. 1600 lavoratori per i quali era previsto da accordi l’accesso ai Fondi di solidarietà di settore di cui all’articolo 2, comma 28, della legge n. 662 del 1996,

– n. 7.400 lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione,

–  n. 6.000 lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro – in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articolo 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

Istanza pensione esodati, scadenza il 21 maggio

 Tali soggetti devono presentare istanza di accesso al beneficio della salvaguardia presso le Commissioni istituite presso le DTL competenti entro il 21 maggio 2013.

 In merito poi alle posizioni dei titolari di prestazione straordinaria, esclusi dalla salvaguardia dei 65.000 esodati, poiché la decorrenza della pensione si pone oltre la data del 31 dicembre 2019, l’Inps ricorda che queste sono state riconsiderate nella salvaguardia “55.000 esodati ( si veda il nostro articolo…

 10.130 esodati, la terza salvaguardia 

 La Legge di Stabilità 2013 ha previsto, a determinate condizioni, l’ampliamento della platea dei soggetti salvaguardati a 10.130 unità. Vi possono rientrare:

 – lavoratori cessati dal rapporto di lavoro entro il 30 settembre 2012 e collocati in mobilità ordinaria o in deroga a seguito di accordi governativi o non governativi, stipulati entro il 31 dicembre 2011,

– lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione entro il 4 dicembre 2011 con almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile alla data del 6.12.2011 ancorché abbiano svolto, successivamente al 4 dicembre 2011, qualsiasi attività, non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato dopo l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria,

-lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro entro il 30 giugno 2012, in ragione di accordi individuali ovvero di accordi collettivi di incentivo all‘esodto stipulati entro il 31 dicembre 2011, ancorché abbiano svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato,

-lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione entro il 4 dicembre 2011 e collocati in mobilità ordinaria alla predetta data, i quali, in quanto fruitori della relativa indennità, devono attendere il termine della fruizione della stessa per poter effettuare il versamento volontario.

 Decreto esodati 10130 in attesa di pubblicazione

In attesa dell’apposito decreto interministeriale che è stato firmato dai Ministri competenti in data 22 aprile 2013 ed è in fase di registrazione presso la Corte dei Conti, con la circolare n. 76/2013 l’Inps ricorda che le istanze di accesso alla salvaguardia si presenta alla DTL competente entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del decreto di cui sopra.

 Da ultimo, l’Istituto nazionale di previdenza sociale ricorda che allo stato, le posizioni dei soggetti esclusi dalle salvaguardie dei 65.000 esodati e 55.000 esodati, in quanto hanno ripreso l’attività lavorativa successivamente all’autorizzazione alla prosecuzione volontaria o alla cessazione del rapporto di lavoro, saranno riesaminate al fine di verificare se siano in possesso dei requisiti previsti dalle disposizioni relative al contingente della terza salvaguardia “10.130”, per la quale è consentita la rioccupazione entro determinati vincoli temporali e reddituali.

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Argomenti: Salvaguardia esodati

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