Esodati chi sono? Lo spiega l’Inps

Esodati chi sono? Ecco chi può accedere al beneficio della salvaguardia e quali requisiti deve possedere. L'Inps fa il punto in un messaggio del 18 marzo scorso

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Esodati chi sono? Ecco chi può accedere al beneficio della salvaguardia e quali requisiti deve possedere. L'Inps fa il punto in un messaggio del 18 marzo scorso

Esodati chi sono. Lo spiega nei particolari l’Inps con il messaggio n. 4678 del 18 marzo 2013 insieme ai criteri di accesso alla pensione.

 Nel suo messaggio, l’Istituto nazionale di previdenza sociale elenca le tipologie di lavoratori di cui all’articolo 22, comma 1, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito, con modificazioni, dalla 7 agosto 2012, n. 135 e dell’articolo 2 del decreto interministeriale dell’8 ottobre 2012 ed i relativi criteri di ammissione alla salvaguardia.

Ossia l’esercito dei 55mila esodati.

 Esodati chi sono

 Tra questi soggetti che possono accedere ai benefici abbiamo:

– categoria a) : lavoratori per i quali le imprese hanno stipulato in sede governativa accordi finalizzati alla gestione delle eccedenze occupazionali con utilizzo di ammortizzatori sociali

– categoria b): lavoratori per i quali era previsto da accordi l’accesso ai Fondi di solidarietà di settore di cui all’articolo 2, comma 28, della legge n. 662 del 1996

– categoria c): lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione

–  categoria  d): lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articolo 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile  ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

 Criteri di ammissione alla salvaguardia

 Nel suo messaggio l’Inps individua anche i criteri di ammissione alla salvaguardia per ogni singola categoria di lavoratori sopra elencata.

Avremo così:

Per la categoria a) i criteri di ammissione consistono in:

–  accordi stipulati in sede governativa entro il 31.12.2011,

– cessazione dall’attività lavorativa e collocamento in mobilità ai sensi degli artt. 4 e 24 della legge n. 223 del 1991 in data precedente, pari o successiva al 4.12.2011,

– perfezionamento dei requisiti pensionistici entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità ai sensi dell’art. 7, commi 1 e 2, della legge n. 223 del 1991, ovvero, ove prevista, della mobilità lunga ai sensi dell’art. 7, commi 6 e 7, della legge n. 223 del 1991.

 Per la categoria b)  i criteri di ammissione consistono in:

–  accordi stipulati alla data del 4.12.2011,

–  per i titolari di prestazione straordinaria a carico dei Fondi di solidarietà di settore di cui all’art.

2, comma 28, della legge n. 662 del 1996 da data successiva al 4.12.2011 invece la permanenza a carico dei Fondi di solidarietà di settore fino a 62 anni di età.

 Per la categoria c) i criteri di ammissione alla salvaguardia consistono ne:

– autorizzazione antecedente alla data del 4.12.2011,

– non rioccupazione dopo l’autorizzazione,

–  con almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile alla data del 6.12.2011, la decorrenza della pensione entro il 6.1.2015.

Per la categoria d) i criteri di ammissione riguardano:

– la data di risoluzione del rapporto di lavoro entro il 31.12.2011,

– non rioccupazione in qualsiasi altra attività lavorativa successivamente alla data di risoluzione del rapporto di lavoro,

– decorrenza della pensione entro il 6.1.2015.

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