Esenzione IVA e dazi DPI: c’è la proroga fino al 31 ottobre 2020

Prorogata di 3 mesi l’esenzione IVA e dazi per i DPI (dispositivi di protezione individuale) provenienti dagli altri Stati

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Prorogata di 3 mesi l’esenzione IVA e dazi per i DPI (dispositivi di protezione individuale) provenienti dagli altri Stati

La Commissione europea ha deciso di prorogare la sospensione temporanea dei dazi doganali e dell’IVA sulle importazioni dai paesi terzi di dispositivi medici e di protezione. Lo si apprende nel comunicato del 23 luglio scorso.

Si ricorda che, a livello UE, per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 è stato previsto, tra l’altro, la possibilità di importare merci necessarie a fronteggiare l’emergenza sanitaria in esenzione dai dazi all’importazione e dall’IVA (Decisione della Commissione Europea n. 491 del 3 aprile 2020).

Come avuto modo di precisare in altri precedenti articoli, condizione necessaria per fruire di tale beneficio è che le merci siano importate per l’immissione in libera pratica da o per conto di soggetti compresi esclusivamente in una delle seguenti categorie:

  • Organizzazioni statali inclusi Enti statali, Enti pubblici e altri Organismi di diritto pubblico;
  • Unità di pronto soccorso;
  • Altre organizzazioni di beneficenza o filantropiche approvate dalle autorità competenti.

Esenzione dazi ed IVA: a quali beni si applica?

L’ambito applicativo del beneficio in esame non riguarda solo alle mascherine ed ai generici DPI (dispositivi di protezione individuale) ma a tutti quei beni necessari a fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid -19.

Dunque, l’esenzione ha come perimetro applicativo i seguenti beni: ventilatori polmonari per terapia intensiva e subintensiva; monitor multiparametrico anche da trasporto; pompe infusionali per farmaci e pompe peristaltiche per nutrizione enterale; tubi endotracheali; caschi per ventilazione a pressione positiva continua; maschere per la ventilazione non invasiva; sistemi di aspirazione; umidificatori; laringoscopi; strumentazione per accesso vascolare; aspiratore elettrico; centrale di monitoraggio per terapia intensiva; ecotomografo portatile; elettrocardiografo; tomografo computerizzato; mascherine chirurgiche; mascherine Ffp2 e Ffp3; articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie quali guanti in lattice, in vinile e in nitrile, visiere e occhiali protettivi, tuta di protezione, calzari e soprascarpe, cuffia copricapo, camici impermeabili, camici chirurgici; termometri; detergenti disinfettanti per mani; dispenser a muro per disinfettanti; soluzione idroalcolica in litri; perossido al 3% in litri; carrelli per emergenza; estrattori RNA; strumentazione per diagnostica per Covid-19; tamponi per analisi cliniche; provette sterili; attrezzature per la realizzazione di ospedali da campo.

La proroga al 31 ottobre dell’esenzione dazi ed IVA

La Commissione UE, dunque, ha comunicato lo scorso 23 luglio la proroga di questa misura agevolativa. Il nuovo termine è il 31 ottobre 2020 (una proroga, dunque, di tre mesi rispetto al precedente termine del 31 luglio).

La ratio di tale decisione, come espressamente si legge nel comunicato “è dovuta al fatto che il numero di casi di coronavirus negli Stati membri rappresenta ancora un rischio per la salute pubblica e che sono ancora segnalate carenze di dispositivi medici negli Stati membri.

Paolo Gentiloni, Commissario Europeo per l’Economia, ha dichiarato: “Dobbiamo fare il possibile per garantire che i dispositivi medici e di protezione raggiungano coloro che ne hanno bisogno. Per questo motivo abbiamo deciso di prorogare di tre mesi la sospensione temporanea dei dazi doganali e dell’IVA sulle importazioni di tali dispositivi dai paesi terzi. In tutta Europa, i professionisti del settore sanitario hanno lavorato instancabilmente per salvare quante più persone possibile. Vorrei cogliere questa opportunità per esprimere nuovamente il mio profondo rispetto e la mia gratitudine.” L’11 giugno 2020 la Commissione ha consultato tutti gli Stati membri e il Regno Unito sulla necessità di una proroga, ricevendo una risposta affermativa. L’odierna decisione garantisce che la misura si applicherà senza interruzione fino al 31 ottobre 2020”.

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