Esenzione bollo auto e fermo amministrativo per bollo auto non pagato: cosa fare?

Quando è possibile fruire dell'esenzione del bollo auto per un familiare disabile?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Quando è possibile fruire dell'esenzione del bollo auto per un familiare disabile?

Sig. Patrizia leggendo il suo articolo e avendo mia figlia ragazza diversamente abile con grave deficit motorio mi è stato richiesto il pagamento del bollo auto nonostante l’esenzione da tale obbligo e per giunta mi hanno intimato il fermo amministrativo, quindi mia figlia è costretta a restare in casa senza poter uscire dato che l’auto in questione è stata acquistata per lei con la legge 104 dove abbiamo ha avuto la riduzione dell’ iva e di uno sconto particolare. Facendo richiesta all’ACI tutto questo tramite un agenzia pagando pure €90.00 per avere riconosciuto questo diritto mi è stata respinta la mia richiesta. La motivazione è stata che mia figlia deve essere a carico fiscalmente di mia moglie. Faccio presente inoltre che mia moglie è intestataria dell’auto in questione ed e’ anche stata nominata dal giudice tutrice di mia figlia. Premesso che nel suo articolo non si menziona per niente e non si fa riferimento a nessun carico fiscale come devo fare per essere riconosciuto l’annullamento sua dei bolli non pagati e l’eventuale annullamento del fermo amministrativo. 
La ringrazio anticipatamente di una sua risposta al mio caso perché penso che tutto questo succede solo in Italia e precisamente a Napoli. 

 

Può fruire dell’esenzione dal pagamento del bollo auto chi è titolare della legge 104 articolo 3 comma 3 solo in presenza di determinate patologie, ossia:

• Disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti.
• Disabilità con patologia che comporta grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
• Disabilità mentale o psichica: il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido, in stato di gravità, affetto da una patologia mentale o psichica, con riconoscimento della indennità di accompagnamento.
• Disabilità per cecità o sordità

Nel dettaglio è necessario sia stata riconosciuta dall’ASL o da altra struttura autorizzata, la disabilità relativa a:
• Disabilità legata a capacità motorie impedite (o comunque ridotte);
• Handicap (come pluriamputazioni) che comporti limitazioni gravi nella capacità di deambulazione;
• Problemi alla vista che compromettono ambedue gli occhi (cecità totale o minorazioni visive con un residuo perimetrico binoculare non superiore al 30%)
• sordità apparsa prima dell’apprendimento del linguaggio orale (sordità perlinguale) o alla nascita (sordomutismo)
• Minorazioni sia fisiche che psichiche la cui natura ha determinato il riconoscimento, da parte degli Enti competenti), dell’indennità di accompagnamento.

L’esenzione spetta direttamente al soggetto disabile o al familiare del disabile cui quest’ultimo risulti fiscalmente a carico (o viceversa).

Ma va chiarita una cosa: se a richiedere l’esenzione è il disabile non vi sono requisiti di reddito da rispettare, se invece, a richiedere l’esenzione è un cittadino che fruisce dei benefici della legge 104 l’esenzione dal pagamento è ottenibile soltanto se il reddito lordo di chi la richiede è inferiore o uguale a 2840,51 euro annui.

Per non incorrere, quindi, in limiti reddituali, è sempre meglio intesterare l’auto al cittadino riconosciuto disabile.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”

 

 

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Argomenti: Welfare e previdenza, Legge 104

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