Esami maturità 2017, mercoledì al via: inizia il toto-tracce per la prima prova

Esami di maturità: quali potrebbero essere le tracce per la prima prova scritta di Italiano?

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Patrizia Del Pidio

maturità 2018

Ancora poco meno di 48 ore all’inizio dell’Esame di Maturità e gli studenti si preparano ad affrontare quest’attesa ognuno a suo  modo: chi studiando, chi ripassando, chi confrontandosi con propri coetanei e chi cercando su internet quali potrebbero essere le tracce per il tema di italiano.

Molti dei maturandi, non sentendois in grado di affrontare le tracce sull’analisi del testo, l’articolo di giornale o il tema storico, punteranno molto probabilmente sul tema di ordine generale che, anche se è il più scelto, non è detto che sia il più facile da affrontare.

Come al solito il sito Skuola.net ha realizzato un sondaggio tra 2500 maturandi dal quale sono usciti i seguenti pronistici: Pirandello, stragi di mafia, terrorismo e Unione Europea. Pirandello  sembra essere il pronostico più atteso dai ragazzi poichè ricorrono i 150 anni dalla sua nascita, anche se è già uscito come traccia di esame nel 2013. Per i personaggi famosi, ricorrendo il 25esimo anniversario della strage di Capaci, molti pensano che si potrebbe chiedere di parlare di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Secondo il portale studenti.it, invece, le possibili tracce della prova di esame di italiano potrebbero essere bullismo e cyberbullismo, argomenti molto caldi nell’ultimo anno, femminicidio e terrorismo. Altre probabili tracce segnalate sul sito sono i rapporti con i giovani con i social network e l’immigrazione sempre più massiccia che l’Italia sta vivendo.

Il Fatto Quotidiano, invece, ha pensato bene di chiedere a 3 importanti scrittori di aiutare a capire quali potrebbero essere gli argomenti più probabili per i temi di quest’anno all’esame di maturità: Corrado Augias, Eraldo Affinati e Raul Montanari.

Secondo Augias potrebbe essere probabili l’analisi del testo di un autore contemporaneo: “Penso ad un brano di poche righe di Leopardi. Per esempio  un pezzo del “Discorso sullo stato presente dei costumi degli italiani” scritto nel 1824. Lì c’è una riflessione su cosa eravamo e su cosa siamo ancora oggi”. Il problema degli autori contemporanei a scuola è che non vengono affrontati e che il programma di quinto superiore termina con Calvino e Pasolini. I ragazzi non conoscono la letteratura contemporanea.

Secondo Montanari, invece, una probabile scelta potrebbe essere Alda Merini o addirittura “Non escluderei una traccia di De André dopo il premio Nobel a Bob Dylan. Il cantante genovese è molto amato anche dai poeti. Va ricordato che quest’anno ricorre il trentesimo anniversario della morte di Primo Levi: è un grandissimo scrittore”.

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