Erogazioni a partiti politici: detrazione anche per il versamento alla sezione locale

Se rispettati tutti i requisiti previsti, l’Agenzia delle Entrate ammette la detrazione per l’erogazione liberale fatta in favore della sezione locale del partito politico

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Se rispettati tutti i requisiti previsti, l’Agenzia delle Entrate ammette la detrazione per l’erogazione liberale fatta in favore della sezione locale del partito politico

Ai fini della detraibilità delle erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche in favore dei partiti politici iscritti nella prima sezione del registro di cui all’articolo 4 del decreto – legge n. 149 del 2013, il versamento deve essere effettuato esclusivamente su un conto corrente bancario o postale intestato alla organizzazione nazionale del partito oppure può farsi su quello delle articolazioni provinciali dello stesso, dotate di autonomia amministrativa e negoziale?

È la domanda fatta all’Agenzia delle Entrate tramite istanza di interpello ed a cui la stessa Amministrazione ha dato chiarimenti con la Risposta n. 201/E del 6 luglio 2020.

Oggetto del quesito è, dunque, lo sgravio fiscale previsto dall’art. 11 del citato decreto-legge, ai sensi del quale, a decorrere dall’anno 2014, le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche in favore dei partiti politici iscritti nell’apposita sezione del menzionato registro sono ammesse a detrazione per oneri, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

I requisiti indispensabili per lo sgravio fiscale

La detrazione spetta nella misura del 26% dell’onere da applicarsi su un importo compreso tra 30 e 30.000 euro. Già in precedenti documenti di prassi, tra cui da ultimo la Circolare n. 13/E dello scorso anno, è stato chiarito che ai fini del beneficio fiscale è indispensabile che:

  • il partito politico nazionale beneficiario della donazione sia iscritto nel registro di cui sopra;
  • e che il versamento dell’erogazione risulti fatto tramite banca o posta ovvero tramite altri sistemi di pagamento previsti dal decreto legislativo n. 241 del 1997 (carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari), o secondo ulteriori modalità tali da garantire la tracciabilità e l’identificazione del suo autore al fine di permettere efficaci controlli da parte dell’amministrazione finanziaria.
    E’, preclusa, invece la detrazione se il versamento è eseguito in contanti.

L’Agenzia delle Entrate, conclude, che nel caso di specie, purché rispettati tutti i suddetti requisiti, è ammessa la detraibilità anche dell’erogazione effettuata su conti correnti intestati alle articolazioni provinciali dello stesso partito, dotate di autonomia amministrativa e negoziale.

Si ricorda, infine, che con riferimento alle erogazioni fatte nel 2019, queste vanno indicate al rigo E8/E10 oppure RP8/RP/13 a seconda che si presenti il Modello 730/2020 oppure Modello Redditi PF/2020 ed utilizzando il codice 62.

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