Equitalia: divieto di ipoteca su immobili sotto gli 8.000 euro

La Cassazione conferma il divieto di ipoteca sugli immobili sotto gli 8mila euro, ma Equitalia non ascolta. Le associazioni dei consumatori chiedono la cancellazione, anche di quelle sotto i 20.000 euro, nuovo limite introdotto dal decreto fiscale

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
La Cassazione conferma il divieto di ipoteca sugli immobili sotto gli 8mila euro, ma Equitalia non ascolta. Le associazioni dei consumatori chiedono la cancellazione, anche di quelle sotto i 20.000 euro, nuovo limite introdotto dal decreto fiscale

Divieto di ipoteca sugli immobili per crediti sotto gli 8.000 euro ed Equitalia deve procedere alla cancellazione anche di quelle iscritte prima del DL 40/10. Nè si può procedere all’iscrizione dell’ipoteca per debiti sotto i 20mila euro, come ha previsto il decreto fiscale.

 

La Cassazione, con la sentenza n. 5771/2012, ha segnato un’importante svolta in merito alle ipoteche di Equitalia, risolvendo un’annosa questione sulla possibilità che l’agenzia di riscossione in oggetto, potesse mantenere le ipoteche iscritte precedente alla riforma del DL n. 40/2010 che aveva previsto la soglia minima di 8mila euro, al di sotto della quale Equitalia non poteva procedere al vincolo ipotecario sugli immobili dei debitori.

 

Cassazione: niente ipoteca sotto gli 8.000 euro

Sostanzialmente la Cassazione sosteneva, basandosi sulla novità del DL n. 40/10 convertito in legge n. 73/2010 che non può iscriversi ipoteca se la somma dovuta  inferiore alla soglia minima di 8mila stabilita per legge.

 

L’interpretazione della sentenza da parte di Equitalia

Detto ciò, il Direttore di Equitalia aveva promesso di cancellare, a spese della stessa società di riscossione le ipoteche già iscritte, ma gli uffici si sono comportamenti diversamente. La giustificazione addotta si basa su un’interpretazione restrittiva della disposizione contenuta nell’articolo 3, comma 2 ter del DL n. 40/10 per cui a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto ( la legge di conversione n. 73/2010 entrata in vigore il 23 maggio 2010), l’agente della riscossione non può iscrivere l’ipoteca, se l’importo complessivo del credito per cui procede è inferiore complessivamente a 8mila euro. Secondo l’interpretazione dei tecnici di Equitalia il divieto opera solo per il futuro.

 

Divieto ipotecario retroattivo

Gli Ermellini, con la sentenza n. 5571/2012 hanno stabilito il divieto di iscrivere ad ipoteca per i crediti vantati dal Fisco di importo inferiore a 8mila euro, applicabile retroattivamente alle ipoteche iscritte precedentemente all’entrata in vigore del DL 40/2012.

 

Decreto fiscale: ipoteche sopra 20.000 euro

Alcune associazioni dei consumatori, come Aduc hanno affermato che non vi sono ragioni per ritenere che il principio di diritto pronunciato dalla Corte Suprema con la sentenza n. 5571/2012 non debba trovare applicazione anche per ciò che riguarda il nuovo limite  di 20mila euro introdotto dal decreto fiscale, il DL n. 16/2012 convertito in Legge n. 44/12, per cui  le ipoteche ed espropri sono realizzabili solo per debiti superiori a 20mila euro.

 

Associazioni consumatori e cancellazione ipoteca

Sulla base di ciò, le stesse associazioni stanno promuovendo una campagna di informazione verso i contribuenti che abbiano un’ipoteca iscritta su un proprio immobile per un debito con l’Erario inferiore a 20mila euro, al fine di cancellare la stessa a spese della stessa società di riscossione. Si auspica che la vicenda non segua lo stesso triste epilogo del rimborso Iva sulla Tia.

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Argomenti: Ricorsi e Contenziosi