Equientrate al posto di Equitalia: previste 10mila assunzioni

Si prevedono 10mila nuove assunzioni nella pubblica amministrazione e l'addio a Equitalia con la nascita di Equientrate.

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Si prevedono 10mila nuove assunzioni nella pubblica amministrazione e l'addio a Equitalia con la nascita di Equientrate.

Come già annunciato dal prossimo anno potremo dire addio ad Equitalia; delle riscossioni delle cartelle di pagamento di occuperà la pubblica amministrazione ed in particolare l’Agenzia delle Entrate con la nascita di Equientrate.

Con le novità che si stanno preparando si far à in modo di tutelare in tutti i modi il contribuente, ricordandogli, tra l’altro, la scadenza dei pagamenti tramite sms per evitare il pignoramento dei beni.

Assunzioni pubblica amministrazione

Con la riforma cui va incontro la pubblica amministrazione si profilano 10mila nuove assunzioni ed in particolare tra gli infermieri e le Forze dell’ordine. Il governo, tra l’latro garantisce anche che non sono previsti tagli alla sanità. Questi sembrerebbero i punti salienti della prossima legge di Bilancio (il nuovo nome che assumerà la Legge di Stabilità).

A riferire le novità è stato lo stesso premier Matteo Renzi anche se il suo discorso, e l’interesse della platea cui era rivolto, si è soffermato in particolarmodo sull’abolizione di Equitlaia e la creazione di Equientrate. Si è parlato anche della modifica del turn over per le pubbliche amministrazioni e ciò non può significare altro che il tornare ad avere concorsi per nuove assunzioni. Renzi, anzi, ha affermato che potrebbero essercene addirittura 10mila tra infermieri, forze dell’ordine e medici.

Equientrate: cosa cambierà rispetto ad Equitalia?

L’intenzione del governo con l’istituzione di Equientrate è quella di far gestire la riscossione per tutti gli enti pubblici dall’Agenzia delle Entrate cambiando al tempo stesso il rapporto del cittadino con i propri debitori aprendo le possibilità al dialogo e la collaborazione tra fisco e contribuente.

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