Entrate tributarie in aumento, spiccano le tasse sui dividendi

Tornano a salire le entrate tributarie nei primi quattro mesi dell’anno (+ 8,2%). Spicca l’incremento delle imposte sugli utili societari (+60%).

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mef

Tornano a salire le entrate tributarie dello Stato. Lo rivela il Mef nel consueto rapporto statistico mensile facendo il punto sui primi quattro mesi del 2021 con l’allentamento delle restrizioni e la fine dei lockdown.

Nel periodo che va da gennaio ad aprile, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza sono ammontate a 133,816 miliardi di euro.  Con un incremento di circa 10 miliardi rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e che corrisponde a un + 8,2%.

Entrate tributarie in crescita

Il Mef fa notare che il confronto delle entrate tributarie tra il primo quadrimestre 2021 e quello del corrispondente periodo del 2020 presenta un evidente carattere di disomogeneità. Allora il lockdown nazionale imposto dall’emergenza sanitaria aveva stoppato quasi tutte le attività economiche.

Di conseguenza anche le attività di riscossione avevano subito una brusca battuta d’arresto. Il Mef fa notare anche che i provvedimenti di sospensione e proroga dei versamenti delle tasse, emanati durante l’ultimo trimestre 2020, hanno influenzato anche il gettito relativo ai primi quattro mesi del 2021.

Nonostante ciò, il mese ad aprile si è registrata una variazione positiva delle entrate tributarie pari a 9,283 miliardi (+37,4%). In particolare, le imposte dirette hanno registrato un incremento di 2,623 miliardi (+18,5%). Mentre le imposte indirette hanno segnato un incremento pari a 6,66 miliardi (+62,6%).

Entrate tributarie e gettito Irpef

Il gettito dell’Irpef, fra le maggiori entrate tributarie, è cresciuto del 4% a quota 65,577 miliardi. Esso deriva, come noto, dalle ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore pubblico e privato, oltre che dalle ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi.

Hanno registrato un andamento particolarmente positivo le entrate tributarie dei redditi dei dipendenti del settore privato (+ 1,095 miliardi, + 3,8%). In questo caso, il gettito erariale ha beneficiato della proroga disposta dal decreto Ristori a favore dei sostituti d’imposta.

A marzo, i sostituti hanno provveduto a versare le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e sulle indennità di cessazione del rapporto di collaborazione a progetto pagate negli ultimi tre mesi del 2020.

Le imposte sui redditi da capitale

Spicca, fra le imposte dirette, l’incremento dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale. Si tratta di 19 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2020. Mentre per quanto riguarda le imposte sugli utili delle società, l’incremento è stato del 60,7%, cioè 315 milioni di euro in più.

Le imposte indirette ammontano a 58,904 miliardi, con un incremento del 13,2%. Al risultato ha contribuito prevalentemente l’Iva (+6,38 miliardi, +20,7%) e in particolare l’Iva sugli scambi interni (+5,768 miliardi, +21,3%).

Tra le altre imposte indirette, ha registrato un andamento negativo l’imposta sulle assicurazioni (-72 milioni, -17,1%), mentre l’imposta di bollo (+13 milioni, +0,5%), e l’imposta di registro hanno evidenziato una crescita delle entrate tributarie (+375 milioni, +30,8%). Il gettito relativo ai “giochi” ammonta a 3,547 miliardi (+5,8%).

Infine, le entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si sono attestate a quota 2,339 miliardi (-23,7%). Di questi, 1,081 miliardi (-23,7%) sono affluiti dalle imposte dirette e 1,258 miliardi (-23,8%) dalle imposte indirette.

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