Entrate tributarie giù del 6,6% nei primi nove mesi

Mancano più di 21 miliardi di euro di entrate tributarie nei primi nove mesi rispetto al 2019. Il quadro è in via di peggioramento per fine anno.

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Mancano più di 21 miliardi di euro di entrate tributarie nei primi nove mesi rispetto al 2019. Il quadro è in via di peggioramento per fine anno.

Nel periodo gennaio-settembre 2020, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 303,4 miliardi. Segnano una riduzione di 21,327 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-6,6%).

Lo rende noto il Ministero dell’Economia e delle Finanze, spiegando che la variazione negativa riflette due fattori. Sia il peggioramento congiunturale, sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Infatti, dopo l’andamento positivo registrato nel primo bimestre dell’anno (+5,4%) le cose sono cambiate. Gennaio e febbraio sono stati mesi legati, in particolare, alla dinamica favorevole dei versamenti dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze. Oltre che sulla imposta sostitutiva dovuta sulle forme pensionistiche complementari e individuali. Nei mesi successivi la diminuzione del gettito delle entrate tributarie ha subito gli effetti dei vari interventi normativi. I quali hanno disposto la sospensione di versamenti tributari e contributivi.

Entrate tributarie e versamenti sospesi

I versamenti sospesi – secondo quanto disposto dall’ultimo intervento normativo (Decreto Legge 14 agosto 2020, n.104) – potevano essere fatti entro il 16 settembre. In unica soluzione, senza applicazione di sanzioni né interessi.

In alternativa si potevano rateizzare, senza applicazione di sanzioni e interessi, per un importo pari al 50% fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo. Il versamento della prima rata doveva essere stato fatto entro il 16 settembre 2020.

Il versamento del restante 50% delle somme dovute può essere effettuato, sempre senza sanzioni e interessi, con un massimo di 24 rate mensili di pari importo Il versamento della prima rata dovrà essere fatto entro il 16 gennaio 2021.

Entrate tributarie: – 12,7% a settembre

Il risultato dei primi nove mesi del 2020 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, inoltre, presenta elementi di disomogeneità.

Variazioni dovute all’inclusione nei versamenti di quest’anno di quelli dei contribuenti ISA e “minimi o forfettari” che, nell’anno 2019, avevano versato a scadenze differite per effetto della proroga dei versamenti.

Nel mese di settembre le entrate tributarie hanno registrato una variazione negativa di 4,63 miliardi (-12,7%). Determinata dalle imposte dirette che hanno evidenziato un andamento negativo di 5,005 miliardi di euro (-22,9%) per effetto dei versamenti di Irpef e Ires derivanti dall’autotassazione. Mentre le imposte indirette segnano un incremento di 370 milioni di euro (+2,5%), dovuto all’andamento positivo dell’Iva sugli scambi interni (+822 milioni di euro, +11,7%) che ha beneficiato della ripresa dei versamenti sospesi con i provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza.

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