Entrate tributarie e contributive in forte calo nel primo bimestre

Nei primi due mesi del 2021 le entrate tributarie e contributive dello Stato sono scese del 5,9 per cento. Giù anche i premi Inail.

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Nei primi due mesi del 2021 le entrate tributarie e contributive dello Stato sono scese del 5,9 per cento. Giù anche i premi Inail.

Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-febbraio 2021 mostrano nel complesso una diminuzione di 7 miliardi di euro (-5,9%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Lo comunica il Ministero dell’Economia, spiegando che la dinamica osservata è la risultante della variazione negativa delle entrate tributarie (-4,169 miliardi, (-5,8%) e della diminuzione, in termini di cassa, delle entrate contributive (-2,838 miliardi, -6,1%). La variazione negativa delle entrate tributarie, spiega il Mef, è conseguenza sia del peggioramento congiunturale sia dell’impatto delle misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Entrate tributarie in calo

Il gettito delle entrate tributarie contabilizzate al bilancio dello Stato registra una diminuzione (-2,92 miliardi, -4,1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In flessione sia il gettito relativo agli incassi da attività di accertamento e controllo (-578 milioni, -34,9%), sia il gettito relativo alle entrate degli enti territoriali (-42 milioni, -1%).

Le poste correttive, che riducono le entrate del bilancio dello Stato, risultano in aumento di 629 milioni rispetto allo stesso periodo del 2020 (15,5%). Il confronto tra il risultato del primo bimestre del 2021 e quello del corrispondente periodo dell’anno precedente, evidenzia il Mef, presenta elementi di disomogeneità. Fattori legati alle misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Nelle quali rientrano sospensioni o riduzioni dei versamenti per diverse tipologie d’imposta e gli effetti del “decreto Agosto”. Esso ha disposto la rateizzazione, fino ad un massimo di 24 rate mensili di pari importo con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021, del 50% delle somme dovute che nel corso del 2020 sono state interessate da provvedimenti di sospensione e proroga.

Il primo bimestre 2021

Nei primi due mesi del 2021 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 67,66 miliardi (-4,1%).

Le imposte dirette risultano pari a 42,858 miliardi (-1,2%); le imposte indirette ammontano a 24,802 miliardi (-8,9%). Ù

Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 37,966 miliardi (-1,2%). La componente Irpef da autoliquidazione segna una flessione di 49 milioni (-10%). In diminuzione il gettito delle ritenute Irpef (-407 milioni, -1,1%).

L’Ires è stata pari a 464 milioni (-154 milioni, -24,9%). Positivi gli andamenti dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché sugli interessi e altri redditi da capitale (+116 milioni, +9,2%) e delle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche (+78 milioni, +23,7%).

Tra le imposte indirette, le entrate Iva ammontano a 15,542 miliardi (-2,4%): 13,615 miliardi (-0,6%) derivano dalla componente relativa agli scambi interni. 1,927 miliardi (-13,4%) dal prelievo sulle importazioni. Il gettito dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali), pari a 2,415 miliardi, registra una riduzione di 752 milioni (-23,7%).

Le entrate di lotto e lotterie ammontano a 1,592 miliardi registrano una flessione pari a 886 milioni (-35,8%) a causa della diminuzione del Preu per l’annullamento degli acconti dovuti sul primo bimestre.

Accertamento e controllo

Nel periodo gennaio-febbraio il gettito delle entrate tributarie relativo agli incassi da attività di accertamento e controllo è pari a 1,077 miliardi e registra una variazione negativa del 34,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In flessione sia la componente relativa alle imposte dirette (-269 milioni, -36,5%) sia la componente relativa alle imposte indirette (-309 milioni, -33,7%). L

a riduzione è legata agli interventi normativi del Decreto Sostegni con cui è stata ulteriormente prorogata al 30 aprile la sospensione dei termini di versamento di tutte le entrate derivanti da cartelle di pagamento e avvisi di accertamento e la sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione.

Gli enti territoriali

Le entrate tributarie degli enti territoriali nel primo bimestre del 2021 ammontano a 4,018 miliardi e registrano una flessione dell’1% rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente. La riduzione del gettito Irap è pari a 96 milioni (-4,1%).

Le poste correttive nei primi due mesi del 2021 sono pari a 4,687 miliardi risultando in aumento rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso (+15,5%).

In crescita le compensazioni per le imposte dirette (+509 milioni, +37,1%) e le compensazioni riferite agli enti territoriali (+12 milioni, +21,8%).

Stabili le compensazioni per le imposte indirette (-1 milione, -0,1%). Le vincite registrano una variazione positiva (+109 milioni, +10%).

Entrate tributarie dello Stato

Le entrate tributarie del bilancio dello Stato incassate nel periodo ammontano a 65,817 miliardi, in flessione del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2020. In diminuzione le imposte dirette (-914 milioni, -2,2%) e le imposte indirette (-747 milioni, -2,9%).

Tra queste ultime si evidenzia la variazione positiva del gettito dell’Iva (+1,280 miliardi, +7,8%) sul quale incide il versamento in conto residui, registrato nel mese di gennaio, pari a 2,273 miliardi relativamente al comparto degli scambi interni.

Al netto di tale versamento le imposte indirette registrano una diminuzione di 2,980 miliardi (-11,37%) e il gettito Iva una flessione di 993 milioni (-6%).

I contributi

Gli incassi contributivi nei primi due mesi del 2021 sono risultati pari a 43,872 miliardi, in diminuzione del 6,1% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Nell’analisi di questo risultato si deve, necessariamente, tenere conto delle disomogeneità esistenti nei dati dei bimestri in esame.

In particolare, va osservato che nel mese di febbraio 2020 non si era ancora manifestata l’emergenza epidemiologica, che, a partire dal mese di marzo, avrebbe originato un repentino peggioramento del quadro economico congiunturale.

Inoltre, il dato registrato nel mese di febbraio 2021 risente degli effetti delle misure introdotte dal Governo nel corso del 2020. Allo scopo di attenuare gli effetti negativi sui lavoratori e sulle aziende della crisi economica innescata dalla pandemia.

Le entrate contributive dell’Inps ammontano a 39,728 miliardi, in calo del 5,9%. Tale riduzione è da ricondursi, essenzialmente, all’andamento negativo delle entrate contributive del settore privato (-8,1%). In conseguenza sia degli effetti di trascinamento della contrazione economica registrata nel 2020 sia delle misure introdotte per il sostegno di lavoratori e imprese.

Gli incassi relativi alle gestioni dei lavoratori dipendenti pubblici risultano, invece, in crescita dell’1,4% rispetto al 2020.

I premi assicurativi dell’Inail ammontano a 2,947 miliardi, in diminuzione del 10,5% rispetto al corrispondente periodo del 2020. Le entrate contributive degli enti previdenziali privatizzati risultano pari a 1,197 miliardi, in riduzione dell’1% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

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